Como, Fabregas: "Aquilani mio successore? Io non ho mai pensato di andare via"
Live TMW14.45 - Il Como vola alto dopo il 4-1 inferto al Manchester United in Champions League, ma domani arriva subito il Sassuolo per l'ottava giornata di Serie A. A breve Cesc Fabregas, allenatore dei lariani, parlerà in conferenza stampa per presentare la sfida. Diretta testuale a cura di TMW.
Come andrà con il Sassuolo? Hanno un bel attacco.
"Sono tre punti molto importanti per noi, vogliamo dare seguito a questa dinamica positiva. Conosco bene Aquilani, ci siamo conosciuti in Serie B, abbiamo parlato una volta e ha avuto una crescita costante. A Catanzaro, con gente giovane, faceva cose molto interessanti. Sono molto contento che gli stia andando bene, il Sassuolo è una bella squadra. Ben costruita".
Problemi a livello fisico. La situazione sugli infortunati?
"È la sfida di questa stagione saper gestire tutto questo. Quindi dobbiamo credere in tutta la rosa. Giocherà chi penso che stia meglio. Dobbiamo continuare a crescere come squadra. Ci sono gli stessi infortunati dell'altro giorno. Liberali ha una cosa molto piccola, domani non penso ci sarà. Ma è una cosa piccola. Anche Kean non può esserci. Potrebbe esserci martedì, ma non posso garantirlo".
Difensivamente dovete ancora crescere...
"Il miglioramento c'è. Difensivamente abbiamo subito di più. Dobbiamo trovare stabilità. La squadra sta provando a generare occasioni offensivamente, piano piano anche la fase difensiva si sta mettendo a posto. L'altro giorno abbiamo subito pochissimo, contro il Feyenoord avevamo controllato gran parte della partita, anche se avremmo potuto fare meglio in certe azioni. La squadra è in un processo di costruzione ma piano piano ci arriveremo".
Emergenza largo a destra senza Diao e Liberali. Torna Da Cunha?
"Possiamo rifarlo. Couto ha giocato esterno contro il Sudtirol, lo ha già fatto al Girona anche, al Borussia faceva quinto tutta fascia. Dobbiamo adattarci, come sempre abbiamo fatto".
Adesso a che punto siete a livello di maturazione? Nico Paz come sta oggi? E la maglia numero 10?
"Devi conoscere la persona e che tipo di ragazzo è. Se hai bisogno di parole o aiuto ok, ma Nico non è così. Meno gli parli, meglio è, ha una mentalità incredibile. Sono più di due anni che stiamo insieme, ha dato messaggi forti. Nico ha fatto una crescita incredibile. Magari lui è tra i primi tre difensori della squadra, anche se altri parlano d'altro. Fa la differenza la sua mentalità, anche prima di competere. Perché non lo cambio mai? Per questo".
Hai visto la classifica in Champions?
"Molto presto. Non guardo la classifica, né in Champions né in Serie A. La guardavo più quando giocavo che adesso. Io desidero sempre l'atmosfera che si vive qui, come gestisce il momento complicato la squadra, se alzano la testa o abbassano il ritmo. Io non posso dimenticarlo: stiamo creando una cultura del lavoro specifica. Stiamo provando ad essere una squadra continua, in tutto quello che vogliamo essere. Io so che questo si crea col tempo, noi non l'abbiamo avuto. Alcune volte per me questo è molto più importante di una semplice vittoria".
Il Sassuolo ha un attacco imprevedibile.
"Sì, noi con squadre col blocco basso e di ripartenza non abbiamo fatto bene. Hanno giocatori giovani, è una bella squadra che mi piace vedere in tv".
Quale pensiero ha di Aquilani?
"Alberto mi piace tantissimo come allenatore, per l'idea e il coraggio. Per come le squadre giocano a calcio. Mi ha chiamato l'estate scorsa di Rispoli, lo voleva tantissimo al Catanzaro. Io ero il più contento di questo, lui per me è un ragazzo speciale, è il primo giocatore che ho avuto in carriera da allenatore e portarlo da lui mi ha dato una tranquillità assoluta. Ricordo giocando contro il suo Pisa: vedendo quella partita e vedendo come giocano ora, sono cresciuti tanto. Prima giocavano là e magari trovavano altre soluzioni poi. Adesso è evoluto in tantissime cose ".
TMW - Il presidente Suwarso ha parlato bene di Aquilani. Pensa potrebbe essere il suo successore?
"Io non ho mai pensato di andare via. Se iniziassi a pensarlo forse sarebbe la mia fine, ma non l'ho mai fatto. Per questo non ti posso dire. Posso sicuramente dire parole positive, è un gioco molto simile per idee. Adesso mi fai riflettere su questo, tanta tranquillità per il suo percorso e per quello che farà".
Avete fatto un grande risultato con lo United in Youth League, con 16 italiani in rosa e 8 su 11 in campo.
"Io sono molto contento, ci sono tanti ragazzi arrivati quest'anno. Sono forti, italiani, un concetto simile a quello che vorremmo portare qua. Giocatori che sentono questo tipo di gioco, stanno facendo un grandissimo lavoro. Questo si può solamente confermare, giorno dopo giorno, portando la nostra idea di gioco. Abbiamo una rosa corta, ma se ce l'hai lunga non devi portare qualcuno dalle giovanili. Altrimenti non avremmo trovato Cassano o dato opportunità a Pisati, Baralla, è tornato Papaccioli. Si sta applicando tutto nel nostro settore giovanile".
E Ricci?
"Tutti troveranno spazio. Si sta allenando a un livello alto, arriverà la sua possibilità ma di lui mi piace la sua qualità e soprattutto la sua mentalità da quando è arrivato qua. Dal Milan al Como è sempre stato discreto, umile, sempre con il sorriso e a lavorare. Questo io lo vedo sempre come una cosa che deve essere così. Ad alcuni ragazzi oggi viene 'mangiata la testa' invece... l'occasione può arrivare, come è successo con Liberali".
15.23 - Finisce la conferenza stampa.






