Como, Rodriguez: “In Serie A ho 'scoperto' la marcatura ad uomo: mi ha colto di sorpresa"
È stato l’acquisto più oneroso del Como e in stagione, dopo un inizio in sordina, è cresciuto, si è sgraziato e nonostante la giovane età, si è dimostrato come uno degli esterni più intriganti del campionato italiano. Stiamo ovviamente parlando di Jesus Rodriguez, che si è raccontato ai microfoni della Lega Serie A: “Mi considero un giocatore di strada perché da piccolo amavo giocare nel parco e per le vie della città: non ho mai imparato di più come fatto in quelle circostanze”.
Sull’addio al Betis: “Lasciare casa non è stato facile e un giorno spero di tornarci, ma ho sempre considerato la realizzazione del mio sogno come il principale obiettivo da raggiungere. E anche se fa male lasciare la famiglia, i miei amici e tutto ciò che avevo a Siviglia, quella sarà sempre la stessa quando tornerò”.
Sull’approdo al Como: “Il Mister mi illustrò il loro progetto, basato sulla gioventù e sull’ambizione che avevano per vincere e ottenere in fretta grandi risultati. Siamo un gruppo molto giovane che deve ancora migliorare ma che vuole arrivare il più lontano possibile e aiutare questo club, che ci sta dando la possibilità di crescere. La cosa più bella è che siamo come una famiglia, non c’è invidia, cerchiamo di aiutarci l’uno con l’altro. Competizione c’è, ma molto sana”.
Su Fabregas: “È una persona alla mano, che quando ha bisogno di parlarti dice le cose con chiarezza. Questo è positivo perché sai sempre cosa pensa di te e ci da molta fiducia che ci permette di rendere al massimo”.
Sulle differenze tra calcio italiano e spagnolo: “In Italia si gioca un calcio più difensivo e fisico, in Spagna invece è più tattico, più basato sui tocchi. Una delle caratteristiche del calcio italiano è la marcatura a uomo, è una cosa che mi ha colto un po’ di sorpresa all’inizio ma penso di essermi adattato bene e in fretta”.
Sul debutto con la Nazionale spagnola: “Quando sono entrato in campo non ci credevo. Spero di riuscire a indossare la maglia del mio Paese tante volte nella mia carriera. Immagina di sostituire il miglior giocatore del mondo, che per me è Lamine Yamal. È un grande compagno di squadra e un punto di riferimento. La sera a casa guardo i suoi video per cercare di migliorare”.
Sui miglioramenti: “Pendo di dover crescere dal punto di vista mentale perché non è facile giocare ogni settimana davanti a tantissima gente che se fai una brutta partita ti critica e se invece ne fai una buona ti considera il migliore. Quelle sensazioni devo riuscire a controllarle. Poi devo migliorare molte cose in campo per diventare il giocatore che sogno di essere”.
Sul suo sogno: “Il mio sogno è giocare un Mondiale con la Spagna, per farlo devo crescere come calciatore ed aver sempre fiducia in me stesso per poterlo dimostrare ogni settimana sul campo”.






