Como-Sassuolo, una partita da uomini mercato: da Nico Paz a Bakola, Adzic e Laurienté
TMWComo-Sassuolo, in campo oggi alle 15, mette insieme giocatori di cui parleremo a lungo, nelle prossime finestre di mercato. Il nome più evidente è senza dubbio Nico Paz, al primo posto sul taccuino di qualsiasi grande ds europeo. Il rapporto con il Real Madrid, però, resta centrale: il Como lo ha trattenuto anche per questa stagione, ma gli spagnoli conservano la possibilità di riportarlo a casa per 80 milioni di euro. E attorno all’argentino i lariani hanno costruito una rosa con parecchi elementi che hanno già attirato offerte importanti. In estate il presidente Mirwan Suwarso ha raccontato di aver respinto una proposta da 60 milioni per Assane Diao e una da 55 per Martin Baturina: cifre che spiegano meglio di qualsiasi definizione quanto sia cambiato lo status del Como.
Da Perrone a Bakola: quanti nomi sui taccuini
C’è poi Maximo Perrone, forse il caso più interessante dopo Paz, insieme a Lucas Da Cunha . Inter, Juventus e Napoli hanno manifestato interesse nel corso degli ultimi mesi, ma il Como ha scelto di blindare il centrocampista argentino e lavora sul suo futuro a lungo termine. Il mercato, comunque, continuerà a seguirlo. E lo stesso vale per Martin Baturina, la cui valutazione già supera i 50 milioni di euro, mentre Diao - oggi fermo per infortunio - resta uno dei patrimoni più rilevanti in rosa
Il Sassuolo, del resto, porta a Como altri profili già finiti sui taccuini delle big. Darryl Bakola, classe 2007, è seguito da diversi club italiani e i neroverdi non hanno intenzione di privarsene a gennaio. Vasilije Adzic resta invece sotto il controllo della Juventus, che lo ha ceduto in prestito mantenendo la possibilità di riportarlo a Torino e guarda con attenzione alla sua crescita. Poi c’è Armand Laurienté, nome ormai tradizionale per il mercato e legato al Sassuolo fino al 2029. Da una parte Paz, Perrone e i talenti che il Como ha già valutato decine di milioni; dall’altra Bakola, Adzic e Laurienté. Non tutti cambieranno squadra, probabilmente a gennaio non lo farà nessuno. Ma in Como-Sassuolo gli spalti saranno pieni di dirigenti che prenderanno appunti.






