Cremonese, è svanita la magia di Coppa. Prosegue la caduta libera
Doveva essere la serata del sogno, del riscatto, invece è stata un’altra grande delusione. Dopo le imprese con Napoli e Roma la Cremonese non è riuscita a ripetersi ed è uscita sconfitta dalla semifinale d’andata di Coppa Italia per mano di una Fiorentina nettamente superiore, ma non imbattibile.
Primo tempo compromettente
A pesare è il solito atteggiamento confusionario dei grigiorossi, che come in tante altre occasioni hanno vissuto un primo tempo da spettatori senza idee concrete sul da farsi. La grande serata del portiere Sarr non è bastata per mettere una pezza a quella terribile di Bianchetti e Aiwu, colpevoli sulla rete di Cabral e (nel caso dell’austriaco) anche sul rigore di Nico Gonzalez. Ma a pesare sulle valutazioni sono anche alcune scelte curiose di mister Ballardini: su tutti Pickel esterno di centrocampo, in un ruolo ricoperto con buoni risultati da Ghiglione e soprattutto Sernicola nel corso della stagione. Lo svizzero è sempre in campo, ma spesso i chilometri percorsi sono direttamente proporzionali alla sua imprecisione palla al piede. L'inserimento di Dessers e Buonaiuto nella ripresa ha cambiato l'inerzia della gara (merito del 4-3-1-2), ma proprio i loro errori sotto porta sono costati carissimi ai fini del risultato.
Caduta libera
Ora non resta che capire quali conseguenze avrà lo stop di Coppa sul campionato della Cremonese: la salvezza dista 12 punti, ma lo scontro con la Sampdoria di questo sabato è l’occasione giusta per mostrare un po’ di orgoglio e staccare almeno dall’ultimo posto in classifica. In attesa di capire se nel ritorno di Firenze riuscirà l’impresa (ancora più complicata, considerando il doppio svantaggio da rimontare), i grigiorossi devono solo pensare a migliorare una classifica già abbastanza triste. Dopo la sfida con i blucerchiati infatti sono in programma altri due scontri importanti contro Empoli e Udinese. Forse è troppo tardi per conquistare la salvezza, ma non per chiudere con dignità questa stagione così deludente.






