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Inter, Pio Esposito show e rinnovo al 2031. Spalletti blinda Ildiz: no a cento milioni. Via David arriva Zirkzee. Napoli, ecco il cinismo di Allegri. Como, serve Kean e alza l’offerta. Milan, Amorim parla di scudetto

Inter, Pio Esposito show e rinnovo al 2031. Spalletti blinda Ildiz: no a cento milioni. Via David arriva Zirkzee. Napoli, ecco il cinismo di Allegri. Como, serve Kean e alza l’offerta. Milan, Amorim parla di scudetto TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Enzo Bucchioni
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Enzo Bucchioni
ieri alle 23:38Editoriale

L’Inter dominando e il Napoli allegriano al cubo, cinico e pragmatico, non sbagliano il primo colpo. Il Como, invece, fa fatica a Udine.
Per i campioni d’Italia il compito era facile, oltretutto il Monza è pieno di problemi, ma dentro una partita senza particolari picchi, s’è comunque accesa una grande luce: Pio Esposito. Due assist e un gol di tacco, alla Bettega, alla Mancini, tanto per dare un’immagine, raccontano di un ragazzo in continua crescita tecnica, tattica e fisica. Chivu gli ha fatto fare reparto da solo, anche quando c’era in campo Lautaro, il primo attaccante è stato sempre lui, assolutamente dominante.
Ha fatto bene l’Inter a offrirgli un ingaggio di prima fascia attorno ai tre milioni e mezzo con i bonus, prolungando il contratto fino al 2031. L’accordo c’è, l’annuncio sarà dato nelle prossime ore. Ha fatto benissimo Mario Giuffredi, il suo procuratore, a consigliargli di restare saldamente legato all’Inter, senza sentire le sirene della Premier che regala soldi, ma non sempre il futuro è certo. E gli esempi sono tanti.
Pio Esposito è destinato a diventare il centravanti titolare della Nazionale per molti anni, meglio stare in Italia. Bene anche Diouf sull’esterno destro, aspettando Spence, segno che il lavoro di Chivu ha un altro effetto non da poco: fa crescere i giocatori.
Il Napoli ha vinto dopo aver faticato moltissimo nel primo tempo, messo sotto dal Genoa, incapace di uscire dalla propria metà campo. Tante le preoccupazioni dei tifosi napoletani, ma questo sarà il nuovo corso. Allegri è questo, il suo calcio pure. Tatticismo, capacità di soffrire, ma anche il cinismo giusto. La partita l’ha vinta con i cambi, immettendo qualità e velocità, aspettando il calo del Genoa. Il Napoli deve migliorare singolarmente e di reparto, ma per Allegri conta solo il risultato. Cominciate a ragionare così. Il primo gol segnato da De Bruyne appena entrato, scatenerà sicuramente tante polemiche. Il belga ha spinto Vazquez, ma il Var non ha richiamato l’arbitro Di Bello. L’anno scorso sarebbe stato sicuramente annullato, questo è il nuovo corso che si rifà completamente al protocollo. Non è chiaro ed evidente errore? Vale solo il giudizio dell’arbitro. La speranza, ovviamente, è che ora tutti facciano così.


Il Napoli ha dimostrato di avere un grande organico, con tante soluzioni, ma uno come Gabriel Jesus non c’è. Arriverà? Devono uscire un paio di elementi (Lucca? Lang?) poi Manna piazzerà il colpo.
Il Como, dicevamo, è stato costretto al pari dall’Udinese. Non ha fatto una gran partita, la manovra non è ancora fluida, meglio alla distanza, ma poco rispetto alle attese. Davanti manca davvero uno come Kean, ieri sera è stato ancora più evidente. Serve troppo. Così il Como alzerà l’offerta alla Fiorentina, alla fine si arriverà ai quaranta milioni richiesti più cinque di bonus. Intanto sul lago è arrivato il difensore Kambwala dal Villareal. 
Oggi debuttano la Juve con il Frosinone e il Milan col Torino.
Intanto Spalletti ha blindato Ildiz. La Juventus non lo venderà neppure davanti ai cento milioni proposti dall’Arsenal, il ragazzo turco è il fuoriclasse attorno al quale l’allenatore vuole costruire la squadra. La società ovviamente è d’accordo, si stanno gettando le basi per costruire una squadra giovane, tecnica e veloce. Ildiz è un punto fermo oggi e lo sarà per tanti anni.
Ma la Juve va completata, come ha sottolineato l’allenatore. Intanto è in arrivo un secondo portiere vero, il polacco Grabara del Wolfsburg, 27 anni, nazionale reduce dai mondiali americani. Di Gregorio è andato al Bournemouth, Perin vede Palermo.
Appena escono David e Koopmeiners, entrano Zirkzee e Kessie, le due operazioni vanno soltanto perfezionate.
Il MIlan, invece, è sempre alle prese con la vicenda Leao. Oggi non gioca, ma Mendes deve trovare rapidamente una soluzione a lui e a Tomori, Nkunku è andato al Lipsia, c’è da completare un mercato rimasto a metà. Troppe incognite, troppi giocatori non adatti al gioco di Amorim sono dei freni, però l’allenatore ha detto chiaro e tondo che il Milan deve partire sempre con l’ambizione di vincere lo scudetto. Sulla carta è così, l’ambizione è giusta. Intanto però servono un altro trequartista dai piedi buoni (lo vuole Amorim) e un difensore.  

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