De Laurentiis fissa il prezzo del Napoli: 2 miliardi. Il patron ha incontrato Rizzetta
Due miliardi di euro. È la cifra indicata da Aurelio De Laurentiis, secondo la Repubblica per una possibile cessione del Napoli. Non è un cartello appeso fuori dalla porta del club, ma il prezzo adesso c’è. E resta un interlocutore privilegiato: Matt Rizzetta, imprenditore americano da tempo interessato alla società azzurra, avrebbe incontrato nelle ultime ore dal presidente. La cordata statunitense, però, si fermerebbe per il momento a una valutazione da circa 1,3 miliardi.
Rizzetta insiste, De Laurentiis apre
I contatti tra le parti vanno avanti da mesi e avevano già conosciuto una brusca frenata in primavera. Rizzetta, classe 1982 e fondatore di North Sixth Group, ha però continuato a investire sul territorio: dopo l’esperienza nel calcio con il Campobasso è entrato anche nel basket napoletano, con l’idea dichiarata di costruire una vera polisportiva. In questo disegno il Napoli sarebbe naturalmente il pezzo più importante. Nel frattempo è cambiata soprattutto la posizione di De Laurentiis, che nei giorni scorsi aveva aperto pubblicamente alla possibilità di valutare un’offerta capace di remunerare quanto costruito in oltre vent’anni.
Stadio e centro sportivo fanno salire il prezzo
A spiegare la richiesta da 2 miliardi ci sono anche i progetti infrastrutturali del club. De Laurentiis continua infatti a lavorare sull’ipotesi di un nuovo stadio di proprietà a San Giovanni a Teduccio e su un centro sportivo a Qualiano, due operazioni che nella sua valutazione aumenterebbero il patrimonio del Napoli. Rizzetta avrebbe invece manifestato disponibilità anche a collaborare con le istituzioni sul futuro del Maradona. L’intesa economica è ancora lontana, ma rispetto a qualche mese fa sembra esservi una novità sostanziale: il Napoli non è più soltanto oggetto di indiscrezioni, ADL si è seduto al tavolo.






