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Al via a Malta l'Europeo U19. Il ct Bollini: "Solo in un modo possiamo stupire"

ESCLUSIVA TMW - Al via a Malta l'Europeo U19. Il ct Bollini: "Solo in un modo possiamo stupire"
Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
lunedì 3 luglio 2023, 09:35Serie A

Inizia oggi a Malta l'Europeo Under 19 e a capo della nostra spedizione c'è il commissario tecnico Alberto Bollini. L'Italia che un anno fa si fermò in semifinale è tra le otto squadre partecipanti a questa fase finale dopo aver eliminato a marzo, nella fase élite, il Belgio ma soprattutto la Germania. Ed è da lì che vuole ripartire mister Bollini perché è già una grande soddisfazione esserci dopo aver costruito un gruppo con poco, pochissimo tempo a disposizione. "Il nostro primo obiettivo è riprendere il filo conduttore che ci ha portato a questa finale - ha detto Bollini a 'TuttoMercatoWeb.com' -. A inizio anno questo gruppo è stato clamorosamente bravo nel diventare squadra, anche i risultati conseguiti sono sempre stati risultati conquistati da gruppo, da squadra. Siamo qui grazie all'exploit di marzo, quando non tutti nutrivano grosse speranze. E invece in quell'occasione ce l'abbiamo fatta: quel risultato ha dato tanta autostima ai ragazzi".

Che gruppo ha ritrovato?
"Sono motivati ma li ho ritrovati da poco, purtroppo. Ci siamo radunati il 26, chi è arrivato in finale al Mondiale Under 20 ci ha raggiunto il 28. Non proprio la stessa situazione delle nostre avversarie".

Cioè?
"Il Portogallo s'è radunato il 12 giugno, la Polonia ha fatto tre settimane di raduno e Malta non è da considerare una squadra materasso: si allenano insieme tre volte alla settimana da quattro mesi, lavorano da club. Se vedi le loro gare noti subito che sanno stare in partita e sono organizzati. Qualche mese fa contro il Portogallo hanno perso 2-1 ma sullo 0-0 era più Malta dei lusitani a fare la partita".

Con queste premesse non è facile ripetere il risultato di un anno fa
"Ecco perché ho detto che il primo obiettivo è ritrovare le certezze e l'entusiasmo di marzo. Vogliamo ritrovare quel gioco. Solo dopo aver raggiunto questo step possiamo parlare di altro. Senza, tutto diventa complicato".

Lunedì si sono radunati a Coverciano 27 giocatori, poi tre giorni dopo ne ha tagliati ben sette
"Abbiamo cercato di allargare un po' il numero di giocatori in fase preparatoria perché tutti li ho avuti a disposizione da mercoledì. I giocatori che hanno partecipato al Mondiale Under 20 hanno avuto un permesso di due giorni, gli altri sono arrivati lunedì pomeriggio e quindi avevamo bisogno di fare valutazioni più ampie. C'era da valutare la condizione fisica perché non tutti sono allo stesso punto considerando il periodo particolare della stagione. E poi questo per molti di loro è l'anno degli esami di maturità: tantissimi quest'anno hanno fatto gli esami, alcuni facevano avanti e indietro tra esami e allenamenti. Questo ci ha portato a vivere questa fase preparatoria in modo un po' particolare".

Rispetto alla squadra di marzo ha aggiunto qualche elemento di novità?
"Abbiamo tenuto il nostro gruppo storico e alcuni grazie al risultato di marzo hanno accelerato il loro percorso di crescita. Pochi allora avrebbero scommesso in Esposito o Pisilli nel nostro gruppo Under 19 e invece quella vetrina ha successivamente permesso loro di andare al Mondiale. Devo dire che mi hanno dato grandi risposte, mi hanno detto fin da subito di sentirsi parte di questo gruppo e di voler giocare queste finali anche dopo la competizione in Argentina. La novità è Ndour: era sempre stato convocato ma quando non era data FIFA il Benfica non lo dava mentre per il Paris Saint-Germain, il suo nuovo club, questo Europeo Under 19 è una perla del movimento Mondiale giovanile e ha dato il via libera a Ndour. Allo stesso momento, rispetto a marzo, non ci sono né Filippo Manè né Justin Kumi per infortunio".

Poteva esserci anche Pafundi
"Lui però non ha mai fatto parte di questo gruppo perché a marzo, quando poteva essere convocato, era nel gruppo di Mancini. Non nascondo che ci ho pensato, però non è al meglio fisicamente e non aveva senso pre-convocarlo per fare le cose a metà. Stesso discorso riguarda Guarino, anche lui è infortunato".

Chi può essere la stella di questa Nazionale?
"La novità è Ndour e mi auguro che il suo strapotere fisico, unito alla sua tecnica, ci possa dare sostanza in mezzo al campo. Poi i nostri attaccanti esterni li ho visti con quell'atteggiamento e con quell'attaccamento alla maglia azzurra che a me piace".

In difesa c'è il 2005 Chiarodia. Il fatto di giocare in Germania gli permette di essere più pronto?
"All'estero c'è un gap minore perché hanno le seconde squadre e quello è un passaggio utilissimo per i ragazzi. Serve una categoria di avvicinamento alle prime squadre perché chi è in Primavera in linea di massima non è pronto in Italia a giocare nei massimi campionati. Chi gioca all'estero ha il vantaggio di avere la seconda squadra, sono senza dubbio molto formative".

© Riproduzione riservata
Fonte Dall'inviato a Malta di Tuttomercatoweb.com

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