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Filippo Galli: "Milan-Napoli, la mia storia. Scommetto su Leao e Brahim"

ESCLUSIVA TMW - Filippo Galli: "Milan-Napoli, la mia storia. Scommetto su Leao e Brahim" TUTTOmercatoWEB
Gaetano Mocciaro
autore
Gaetano Mocciaro
martedì 11 aprile 2023, 10:00Serie A

Milan-Napoli si giocano in un inedito derby italiano l'accesso alle semifinali di Champions. Un evento storico, per gli azzurri che non sono mai arrivati così lontano ma anche per i rossoneri, l'ultima volta tra le prime 4 d'Europa nel 2007, quando alzarono la coppa dalle grandi orecchie sotto il cielo di Atene. Un Milan-Napoli che non aveva una tale importanza dalle sfide a cavallo di fine anni '80 e inizio anni '90, una partita che ha sancito l'inizio dell'epopea berlusconiana. Ne faceva parte Filippo Galli, il cui primo scudetto rossonero è datato 1988, strappato al Napoli di Maradona. Ai microfoni di Tuttomercatoweb ci dice la sua:

Filippo Galli, cosa rappresenta Milan-Napoli per Lei?
"Rappresenta un po' la mia storia e le grandi sfide di quegli anni, che sono stati anni d'oro per il Milan che competeva per il titolo col Napoli in cui giocava il giocatore più forte al mondo che sia mai venuto a giocare in Italia. Ma c'erano anche tanti altri giocatori importanti come Carnevale, Giordano, De Napoli. Era la sfida delle sfide, questo era il clima che si respirava in quegli anni".

Le due vittorie del Milan sul Napoli nel 1988, il 4-1 di San Siro e il 2-3 al San Paolo, sono state il simbolo della nascita del dominio berlusconiano e sacchiano
"Quelle due partite sono state emblematiche ma al di là dei risultati mi piace sottolineare come il Milan aveva vinto quelle partite, offrendo un gioco spettacolare esaltato dalle individualità. In quell'anno dimostrammo sul campo la superiorità che ci venne riconosciuta anche dai tifosi avversari".

Furono quelle due sfide che sancirono la svolta che ha portato il Milan a dominare in Italia e poi in Europa?
"La svolta l'avemmo a Verona vincendo 0-1 con gol di Virdis. Ricordo bene la data, 25 ottobre 1987, il giorno dopo la nascita di mio figlio. Da lì parte la rimonta, il lungo cammino fino allo scudetto. Prima c'erano stati momenti di difficoltà come l'eliminazione dalla Coppa UEFA e i tifosi iniziavano già a richiedere il nome di Fabio Capello in panchina. Sacchi fu difeso dal club e dall'ambiente, si andò avanti con lui e ci fu la svolta".

Le due squadre hanno duellato fino al 1990, poi il Napoli ha conosciuto un lungo periodo di declino
"Si è ripreso e bisogna fare i complimenti al club, alla presidenza anche se la gestione soprattutto nelle affermazioni è un po' particolare. Ma detto questo dobbiamo dare atto al presidente e a Giuntoli dell'ottimo lavoro fatto. Specie quest'anno, dopo la cessione di giocatori importanti si pensava che il Napoli non potesse competere per certe posizioni in classifica. Invece chi ha sostituito i vari Mertens e Koulibaly hanno dato forse un valore aggiunto e questo è merito della società e anche di Spalletti. Lo dice la storia: se club, giocatorie staff tecnico riescono a lavorare in sintonia è più facile raggiungere i risultati o comunque si riescono a superare gli ostacoli".

Il Milan di quest'anno sta vivendo sulle montagne russe dopo lo scudetto della passata stagione
"L'idea mia è che il Milan lo scorso anno forse ha ottenuto più di quanto si aspettasse. Sia chiaro, il Milan ha meritato lo Scudetto per gioco espresso in campo, per come l'ha vinto. Magari nel processo di crescita è arrivato un po' prima e ho trovato fisiologico questo momento di difficoltà. In ogni processo di crescita ci sono dei momenti di assestamento, momenti di regressione e il Milan ha pagato tutto questo. Non dimentichiamoci che è pur sempre una squadra giovane, Ibra è stato fuori a lungo, ci sono stati i Mondiali in mezzo. È stata una stagione anomala e sono venute meno delle certezze o degli equilibri".

Quanto inciderà lo 0-4 del campionato?
"Sul mio blog, che si chiama 'La Compessità del calcio' (QUI IL LINK) avevo scritto che prima dell'inizio del trittico che la Champions League avrebbe avuto una genesi e uno sviluppo a parte, rispetto al campionato. Ma un risultato così eclatante potrebbe anche influenzare le due partite di coppa. Perché se perdi 0-4 qualcosa ti muove dentro, ora resta da capire se per il Napoli è stato solo un cortocircuito o l'inizio di un momento di difficoltà. Sarà importante anche che il Milan non pensi di essere così superiore al Napoli come dimostrato al 'Maradona'. Diciamo che questa sconfitta potrebbe togliere qualche certezza al Napoli ma so che Spalletti è bravo nella gestione dei momenti e sta già recuperando il controllo sulla squadra".

Paradossalmente al Milan forse sarebbe convenuto vincere con uno scarto minimo
"Questo 0-4 può da una parte incrinare le sicurezze del Napoli oppure risvegliarlo. E farlo scendere in campo senza un atteggiamento di supponenza magari inconscio".

Chi sono gli uomini che possono fare la differenza nella doppia sfida?
"Leao e Brahim Diaz dal punto di vista della tecnica, della fantasia, della capacità di creare superiorità numerica possono fare la differenza. Bisognerà capire poi il Napoli come riuscirà a contenerli. Per gli azzurri vediamo se ci sarà Osimhen. Lo stesso Kvaratskhelia senza di lui ha perso qualcosa e l'assenza del nigeriano nella gara di campionato ha fatto la differenza. Il Milan è stato bravo a contenere gli esterni d'attacco, anche per il lavoro di raddoppio di Tonali da una parte e Krunic dall'altra".

Da ex difensore quale coppia di centrali si aspetta per il Milan?
"Presumo che il Milan manterrà questo assetto con Kjaer e Tomori centrali e la difesa a 4. Del resto il Napoli contro le difese a 3 ha sempre fatto sfracelli".

Un pronostico?
"Meglio di no, per scaramanzia. Posso dire che mi auguro il passaggio di turno del Milan. È un doppio confronto imprevedibile. Spero che sia uno spot per il nostro calcio anche se di calciatori italiani ce ne sono pochi".

© Riproduzione riservata

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