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Un'estate Real, candidato alla 10 di Messi. Da Rotterdam un avviso: anche Nico Paz deve crescere

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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 21:30Serie A
14.10.2026 21:30Serie A
Il fantasista argentino della squadra di Cesc Fabregas non ha brillato, nella sconfitta per 3-2 del Como in casa del Feyenoord
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L’inciampo olandese non toglie bellezza al progetto Como. Né classe al suo frontman in campo. Però, dopo un’estate vissuta con la possibilità di tornare al Real Madrid - con l’Inter alla finestra - e un presente in cui si discute dell’opportunità di mettergli sulle spalle la 10 dell’Argentina dopo l’addio a Lionel Messi, Nico Paz ha confermato una cosa: deve crescere ancora.

È questione di esperienza

Il fantasista di Fabregas non ha, in termini assoluti, giocato una pessima gara. Ha mantenuto una precisione del 91% nei passaggi e ha creato occasioni per i compagni. A livello statistico, però, non è neanche riuscito a portare a termine un dribbling e, soprattutto, ha perso palla in troppe circostanze. Non sono i numeri, però, a certificare una bocciatura, seppur temporanea.

Alla prestazione di Nico sul campo del Feyenoord è mancata soprattutto personalità. In una trasferta ostica e a suo modo storica, pensando a dove è partito il Como, non s’è preso la squadra sulle spalle, non ha illuminato. È quello che Cesc gli chiede di fare: non è un dramma che non l’abbia fatto per una sera. Ma un monito: il Como vola solo se tiene i piedi per terra e si ricorda che, per quanta strada abbia già fatto, ce n’è ancora di più da fare.

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Immagine editoriale di Ivan Cardia
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