Un'estate Real, candidato alla 10 di Messi. Da Rotterdam un avviso: anche Nico Paz deve crescere
TMWL’inciampo olandese non toglie bellezza al progetto Como. Né classe al suo frontman in campo. Però, dopo un’estate vissuta con la possibilità di tornare al Real Madrid - con l’Inter alla finestra - e un presente in cui si discute dell’opportunità di mettergli sulle spalle la 10 dell’Argentina dopo l’addio a Lionel Messi, Nico Paz ha confermato una cosa: deve crescere ancora.
È questione di esperienza
Il fantasista di Fabregas non ha, in termini assoluti, giocato una pessima gara. Ha mantenuto una precisione del 91% nei passaggi e ha creato occasioni per i compagni. A livello statistico, però, non è neanche riuscito a portare a termine un dribbling e, soprattutto, ha perso palla in troppe circostanze. Non sono i numeri, però, a certificare una bocciatura, seppur temporanea.
Alla prestazione di Nico sul campo del Feyenoord è mancata soprattutto personalità. In una trasferta ostica e a suo modo storica, pensando a dove è partito il Como, non s’è preso la squadra sulle spalle, non ha illuminato. È quello che Cesc gli chiede di fare: non è un dramma che non l’abbia fatto per una sera. Ma un monito: il Como vola solo se tiene i piedi per terra e si ricorda che, per quanta strada abbia già fatto, ce n’è ancora di più da fare.
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