Fiorentina, Cabral: "Vogliamo entrare nella storia del club. Il mio obiettivo è giocare sempre"
Arthur Cabral, attaccante della Fiorentina, ha parlato a Sky Sport in vista della sfida di domani in Conference League contro il Lech Poznan dopo il 4-1 conquistato all'andata in Polonia: "Dobbiamo entrare nello stesso modo della partita d'andata, per vincere e non avere sorprese".
Si aspetta di giocare anche domani?
"Io mi sento benissimo. Voglio giocare sempre. Dobbiamo viverla tutti così, dobbiamo avere la giusta mentalità anche quando non giochiamo. Quando non si gioca è difficile ma io sono pronto. Decide il mister".
Ha giocato con dei bambini in giro per la città, è questo un simbolo di come si è ambientato a Firenze?
"È un gesto semplice per me come l'esultanza contro il Braga (simulazione di un intervento arbitrale al Var n.d.r.) che è piaciuta a tutti. Ero lì con degli amici e c'erano dei bambini, abbiamo giocato ma non è niente di speciale per me".
Firenze ora la ama, come i suoi compagni. Il prossimo rigore lo cederà a Nico come lui ha fatto con lei?
"Il primo che batte i rigori è lui. Quando pensa che non sta bene o che vuole regalare a me lo fa perché sa che anche io posso batterli, dobbiamo fare così. Non gioca sempre lui e non possiamo avere un solo rigorista".
Si sente il peso della responsabilità di segnare per vincere qualcosa?
"La sento, sì. Anche noi vogliamo questo. Vogliamo entrare nella storia della città e della Fiorentina. Abbiamo una grande possibilità e sappiamo che possiamo farlo perché siamo una grande squadra. Ora che mancano due mesi sappiamo che dobbiamo essere sempre al 100% per finire la stagione ed esultare tutti insieme".






