Fiorentina, guarda l'Inter del 2022. Se non si voleva toccare De Gea, perché non comprare un vice?
In casa Fiorentina c’è un chiaro problema legato al rendimento di David De Gea. Da inizio stagione - ma non solo -, il portiere spagnolo sembra essere finito all’interno di un baratro da cui non riesce a risalire e anche contro il Como la sua prestazione è stata pessima. Nel mirino la terza rete incassata, quella che di fatto a tagliato le gambe ai viola nel loro miglior momento. Vero che il gol nasce da una palla persa in malo modo da Gonçalves, il cui errore è stato poi coadiuvato da una retroguardia troppo leggera nella marcatura prima di Nico Paz, poi di Douvikas; ciò nonostante il tiro del greco sembrava tutt’altro che imparabile, ma De Gea è riuscito comunque a prendere gol dopo un goffo tentativo di respinta e la palla finitagli sotto le gambe.
I numeri del pessimo inizio di stagione
Se nella prima stagione in Italia (2024/25) De Gea era stato forse il principale artefice di un campionato che la Fiorentina concluse al sesto posto con 65 punti, dallo scorso anno il rendimento è calato vertiginosamente. A confermarlo sono anche numeri. Partiamo da quelli più semplici: con 17 gol subiti, nessuno in Serie A ha preso più gol della squadra di Vanoli, unica anche a non aver ancora chiuso una singola partita con un clean sheet (l’unico in Coppa Italia contro il Pisa). Venendo poi al dettaglio: a fronte dei suoi 17 gol subiti, la Fiorentina ha un dato sugli xG subiti di 9,7. Ricordiamo come gli xG misurano la qualità dell'azione prima che il pallone venga calciato. Questo significa che i viola non concedono azioni così tanto pericolose agli avversari che possano giustificare quella mole di gol incassati. E ciò è reso evidente anche dall’xGOT subito da De Gea, ossia il parametro che misura la pericolosità del tiro in direzione dello specchio dopo che è partito. Per quanto riguarda quest’ultimo metro statistico, il portiere spagnolo con il suo -3,42 ha il dato più basso tra tutti i 20 colleghi di Serie A. Non a caso le avversarie della Fiorentina finora hanno convertito in gol circa il 45% dei tiri effettuati nello specchio.
L’esempio dell’Inter
‘Father Time is undefeated’ direbbero gli americani. Non può vincere nessuno contro il passare del tempo, neanche un portiere che nel prime sarebbe stato capace di “salvare il fottuto Titanic” (Cit.). Perché allora la Fiorentina nel suo faraonico mercato estivo da quasi 150 milioni non ha voluto ritoccare la porta? Se De Gea non poteva essere messo in discussione per il suo status, non sarebbe stato opportuno cercare un vice (con un po’ di coraggio poteva essere Tommaso Martinelli) di peso da lanciare in caso di necessità? Un esempio recente simile è quello dell’Inter del 2022, che svoltò quando scelse di togliere dal campo una leggenda come Handanovic per far spazio alla freschezza di Onana. Nessuno può essere intoccabile in questa Fiorentina. E forse, per salvare la stagione viola, il primo passo è proprio avere il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze.
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