Fiorentina, Jovic riparte dal sorriso di Edimburgo: un gol per riaccendere la scintilla
Doveva essere la notte di Jovic quella del Tynecastle Stadium di Edimburgo e alla fine così è stato. L'attaccante serbo acquistato in estate dalla Fiorentina è finalmente sembrato capace di essere utile al progetto viola, integrato con il resto dei compagni e continuo nel rendimento fino al gol del 3-0 contro gli Hearts in Conference League che ha il sapore dolcissimo del riscatto.
Vincenzo Italiano gli aveva chiesto un po' d'orgoglio, una prestazione per riaccendersi e allo stesso tempo riaccendere la Fiorentina. Il vecchio detto "una rondine non fa primavera" vale chiaramente anche in questo caso, ma finalmente, vedere un calciatore che sembrava essersi trasformato da un giorno all'altro in un brutto anatroccolo vestire di nuovo i panni del potenziale trascinatore ha riempito i cuori viola di speranza.
Può anche darsi che Jovic avesse solo bisogno di sentire un po' di pressione, per scrollarsi di dosso l'idea di essere un pelo superiore agli altri solo perché transitato nel Real Madrid. I compagni lo hanno abbracciato quando, dopo il gol sotto misura segnato grazie a Kouame, ha finalmente mostrato un sorriso a 32 denti in favore di telecamere. Da quel sorriso e da quegli abbracci dovrà ripartire la Fiorentina perché dai suoi gol passeranno le ambizioni viola.
Il tempo per riprendersi il posto che il calcio gli aveva assegnato ai tempi dell'Eintracht Francoforte c'è e la Fiorentina può essere il trampolino per tornare in pianta stabile tra i grandi attaccanti europei. Italiano, dopo avergli tirato le orecchie, è prontissimo a dargli quella fiducia che invece non ha mai avuto in Cabral e che probabilmente lo porterà a schierare il serbo come titolare con continuità da ora in poi. Il gol e la prestazione di Edimburgo possono senza dubbio essere la famosa scintilla che serviva a Jovic per riaccendere il fuoco finora rimasto spento lungo la strada.






