Helsinki già decisiva per l’Europa. E la Roma punta sull’arma Olimpico
Seconda gara del girone, ma già decisiva. La Roma questa sera affronta l’Helsinki e l’imperativo in casa giallorossa è uno solo: vincere e riscattare la sconfitta di sette giorni fa in Bulgaria contro il Ludogorets. Uno scivolone che ha lasciato gli uomini di Mourinho a zero nel girone C con Betis ed Helsinki, prossimi due avversari. Prima i finlandesi e poi il doppio confronto con gli spagnoli per un percorso che con tre vittorie porterebbe a una quasi matematica qualificazione della Roma. A dare una mano ai giallorossi, come sempre, ci sarà il pubblico. Anche di giovedì in Europa League, infatti, l’Olimpico andrà verso il sold out visto che già solo con i mini abbonamenti di coppa la Roma porterà allo stadio oltre 40 mila spettatori. Si tratta di numero che garantisce già di superare la media di 29.000 spettatori dell’ultima partecipazione in Europa League del club capitolino e al quale va aggiunto il dato dei biglietti staccati dalla vendita libera per un totale di 60mila spettatori, duecento dei quali finlandesi.
Un qualcosa che in tempi non sospetti Mourinho aveva definito “il nostro Scudetto”. Perché mentre tutti dopo il mercato condotto additavano la Roma tra le favorite per il titolo, lo Special One non cadeva nel trabocchetto e sottolineava intanto il primo obiettivo raggiunto: riavvicinare il pubblico alla squadra. E anche quando sono mancati i risultati, vedi Udine e Bulgaria, l’ambiente intorno alla squadra del portoghese non è mai cambiato. Lo dimostrano i 4000 tifosi che hanno invaso Empoli di lunedì sera, così come il sold out di questa sera.






