Gli ultimi colpi del Como: Suwarso e Fabregas hanno creato una squadra da Scudetto
Nel titolo di questo Podcast non indichiamo Carlalberto Ludi, lo scouting e tutti gli uomini di un Como ambizioso e capace di creare in poco tempo una squadra ambiziosa e che oltre a sogni e fatti offre solide realtà. La qualificazione in Champions League e adesso? Il sogno è un trofeo, le basi ci sono e con gli ultimi colpi, sebbene in riva al Lago non lo ammetteranno mai nè Mirwan Suwarso nè Cesc Fabregas, è una squadra che può diventare una outsider per lo Scudetto o quanto meno per le prime 2-3 posizioni.
Ne parliamo nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com in compagnia di Marco Conterio
Le parole di Cesc Fabregas
Gironi di Champions?
"È stato un pomeriggio speciale, per tutta Como, la società e i tifosi. Adesso voltiamo pagina. Sapevamo che sarebbero comunque state partite di livello altissimo, ma non voglio parlare troppo della Champions. Vogliamo vivere questa esperienza, ma nulla di più. Dobbiamo iniziare a vincere col Napoli però. Grandi sensazioni e grande esperienza, ma la Serie A è la cosa più importante della stagione".
Soddisfatto del mercato fatto? Kean e Ricci?
"Vogliamo creare una squadra equilibrata, dove tutti possano entrare in ogni momento. Quest'anno si faranno rotazioni per forza. Ho giocato la Champions per tanti anni, è una sfida molto importante per tutti noi. Siamo inesperti però. Non so dirti se con 20 o 25 giocatori siamo a posto. Si prova, però non ti posso dire al 100% come andrà. Proviamo con un'idea, ma un'esperienza che magari tra 2-3 anni ci farà essere più pronti. Un processo accelerato, alle volte non sai come vivere queste situazioni. Ma per questo dobbiamo essere sereni e tranquilli".
Non c'è una preparazione fisica ottimale per ora?
"Qua si deve avere un senso di responsabilità dalla nostra parte. Oggi non possiamo sperare che tutti siano allo stesso livello. Parlavo con Vojvoda e mi diceva che all'Udinese ci sono pochi giorni liberi. Ogni allenatore e preparatore hanno una metodologia di lavoro differente. Noi vogliamo essere equilibrati. Dobbiamo essere tutti preparati, non dobbiamo avere paura. Poi magari si faranno degli errori, ho un gruppo molto giovane e tutti mi dicono di stare sempre bene. Mi devo fidare delle mie sensazioni. Ma la cosa più importante è che adesso il mercato sta finendo, spero di ritrovarmi per l'ultima volta con 4 portieri nel precampionato. Ci sono tanti dubbi, ma qua abbiamo sempre operato per prima cosa per la famiglia. Ho provato sempre a farlo, ma ti toglie tantissima energia con quelli che staranno sicuramente qua. Io anche da allenatore devo essere un po' più egoista, ma il rispetto tanti ragazzi lo meritano".






