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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 17 ottobre

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 01:00Serie A
18.10.2026 01:00Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

JUVENTUS, DAVID HA STREGATO L'ATLETICO: I COLCHONEROS LO VOGLIONO A TITOLO DEFINITIVO. NICCOLÒ PISILLI È FINITO NEL MIRINO DEL PORTO IN ESTATE. OFFERTI 25 MILIONI, MA IL COSTO È PIÙ ALTO. RETROSCENA FRATTESI: IN ESTATE CI AVEVA PROVATO LA JUVENTUS, MA LUI HA SCELTO LA LAZIO. D'AMICO: "ENDRICK A GENNAIO? VOGLIAMO CALCIATORI FORTI E TRATTENERE CHI ARRIVA IN PRESTITO"

Jonathan David non ci ha messo molto a prendersi l'Atletico Madrid. Arrivato in prestito dalla Juventus nell'ultimo giorno del mercato estivo e accompagnato da un po' di perplessità, il bomber canadese sta sfruttando al meglio ogni chance concessa dal tecnico Diego Simeone. I numeri in questo senso parlano chiaro: in 4 partite di Liga ha segnato 3 gol e fornito 2 assist. Un rendimento che ha convinto la dirigenza biancorossa a puntare su di lui anche per il futuro. Nel momento in cui David è passato all'Atletico in estate lo ha fatto con la formula del prestito gratuito, ma già fissando a 25 milioni di euro la cifra di un eventuale riscatto. Stando a quello che riporta Relevo, la compagine spagnola si è già convinta di sborsare questa cifra. Ci saranno da discutere i dettagli con la Juventus, ma intanto l'attaccante si è guadagnato sul campo la fiducia di chi ha puntato su di lui dopo un'annata anonima a Torino.

Niccolò Pisilli, nell'inverno 2026, era considerato sicuramente come un investimento futuro per la Roma. Futuro, un po' come Daniele De Rossi ai tempi dell'essere capitano con Francesco Totti in campo. Poi è cambiato qualcosa, perché Gasperini ha deciso di metterlo in campo più spesso, ma non prima di avere rifiutato le proposte del Genoa di Daniele De Rossi e del Como di Cesc Fabregas. Mezz'ala intercambiabile, è diventato uno dei pilastri di una squadra che ora sogna, al netto dei gol presi contro il Real Madrid, tre, su calcio d'angolo e in dieci minuti. Cinque presenze in campionato, due in Champions, due gol in stagione. Con questi numeri - e quelli del minutaggio, 265 minuti, si può capire la scelta di rimanere. Certo, viene spesso sostituito, perché nell'epoca delle cinque a partita è chiaramente più soggetto rispetto ad altri, ma è considerato uno che può partire dall'inizio. In estate, oltre al Como, era stato il Porto a farsi avanti con una proposta concreta. Circa 25 milioni di euro offerti dal club del tecnico Francesco Farioli, che in lui vedeva un buon rinforzo sia per il presente che per il futuro, con una possibile plusvalenza da mettere a segno. No secco della Roma che lo considera incedibile. Difficilmente se avesse alzato la proposta di cinque milioni avrebbe avuto differente esito, ma in questo momento il mercato spiega come siano 30 i milioni da spendere per, eventualmente, scipparlo.

Tra le tante storie dentro Juventus-Lazio ce n'è una che riguarda direttamente Davide Frattesi. Il centrocampista biancoceleste si troverà infatti di fronte a quella che, soltanto pochi mesi fa, avrebbe potuto diventare la sua nuova squadra. In estate la Juventus aveva provato a portarlo a Torino, ma l'ex Inter ha scelto una strada differente: tornare alla Lazio, assumendosi nuove responsabilità e seguendo il legame con il club nel quale era cresciuto. Frattesi ha così preferito il ritorno a casa alla possibilità di vestire la maglia bianconera e adesso si prepara ad affrontare la Juventus in uno scontro importante per le zone alte della classifica. Una partita inevitabilmente particolare per il centrocampista, diventato uno degli uomini di riferimento della formazione biancoceleste dopo la scelta compiuta durante il mercato estivo. Quello bianconero, peraltro, è un avversario contro il quale Frattesi conserva un ricordo speciale. Come ricorda Il Messaggero, nell'ottobre del 2021, quando indossava la maglia del Sassuolo, realizzò il primo gol della vittoria per 2-1 ottenuta a Torino. Una rete che lo stesso centrocampista ha successivamente indicato come una delle più emozionanti della sua vita. Adesso proverà a lasciare nuovamente il segno, questa volta con la maglia della Lazio.

Tony D'Amico, direttore sportivo della Roma, ha parlato a Sky Sport prima del calcio d'inizio della sfida casalinga contro il Genoa e valida per la settima giornata di Serie A: "Sicuramente per affrontare determinate competizioni e per competere in partite come mercoledì, ma anche confermarci in Champions, servirà un altro step e aggiungere qualcosina. Ci abbiamo provato in estate, non ci siamo riusciti per alcuni motivi e ci riproveremo per poterci migliorare".

Rodrigo Mora un 2004, anche Castro, Lulli e Pisilli sono giovani. Linea verde?
"Ci aspettiamo che i ragazzi ci mostrino quello che vediamo in allenamento e nelle partite. Sono ragazzi di qualità, su cui abbiamo investito tanto quest'estate. Linea verde iniziata quest'estate, comunque mantenendo un gruppo storico e nucleo importante, volevamo questo mix. Già a inizio mercato ci abbiamo pensato".

Prima di mercoledì sera si era parlato di prendere Endrick in prestito...
"La nostra politica è prendere giocatori forti. Poi quando si acquista un giocatore in prestito ci sono varie opzioni da inserire. Come Roma vogliamo avere, a fine campionato, l'opzione di poter trattenere chi andiamo a prendere anche in prestito. Questa è la linea".

CAOS ARSENAL, COSA C'È DIETRO AL TAGLIO DI 60 DIPENDENTI. E ARTETA HA APPENA RINNOVATO. ELEZIONI FIFA, CRESCE IL FRONTE PRO CANDIDATURA DI WENGER: POTREBBE ESSERE L'UOMO GIUSTO

Un caos nell'Arsenal: il club ha deciso di licenziare 60 dipendenti per ridurre i costi. Una scelta che ha fatto discutere anche alla luce del fatto che solo pochi giorni fa è stato ufficializzato il rinnovo del tecnico Mikel Arteta a più di 20 milioni di euro a stagione fino al 2030, che lo ha fatto diventare l'allenatore più pagato in Premier League. I risparmi stimati sono tra i cinque e i sette milioni di sterline annui, lo stesso Arteta in conferenza stampa si è difeso: "Mi è stato spiegato in che cosa consisteva l'analisi condotta a livello di club, con l'intento costante di evolversi per migliorare. È necessario prendere alcune decisioni per assegnare alle persone i ruoli giusti e continuare a investire per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e ottenere il successo che desideriamo -. Questo mi è stato spiegato. Ovviamente non sono la persona giusta per rispondere a questa domanda. Questo è certo. E spero che tutti lo rispettino". Ma qual è il motivo per cui è stato scelto di arrivare ad una misura così forte? La stampa inglese spiega come i Gunners si siano affidati al Boston Consulting Group per la propria strategia societaria. Si tratta di una azienda di consulenza gestionale che applica ii miglioramenti operativi che ritiene opportuni: niente tagli su staff e uomini di campo, dunque.

Arsene Wenger potrebbe essere il nome giusto nella corsa alla presidenza della FIFA. In vista del congresso elettivo in programma il prossimo 18 marzo a Rabat, in Marocco, dove Gianni Infantino punta a ottenere un nuovo mandato alla guida dell'organo mondiale del calcio, il profilo dell'ex allenatore dell'Arsenal continua a circolare tra i possibili candidati alternativi. Secondo quanto riportato da L'Équipe, diversi esponenti vicini all'UEFA vedrebbero nel tecnico francese una figura credibile per contendere la presidenza a Infantino. Wenger, oggi direttore dello sviluppo mondiale del calcio della FIFA, conosce profondamente la struttura dell'istituzione ma negli ultimi tempi non ha nascosto alcune perplessità rispetto a determinate scelte della federazione internazionale. In particolare, l'ex manager dei Gunners avrebbe preso le distanze dalla strategia di commercializzazione legata al futuro della Coppa del Mondo, mostrando una posizione non sempre allineata con quella dell'attuale presidente. Al momento, però, Wenger non ha ancora deciso se scendere realmente in campo. Interpellato sulla possibilità di una candidatura, il francese ha risposto in modo prudente: "Non per il momento". Una frase che lascia aperta ogni possibilità, soprattutto considerando il sostegno crescente di alcuni dirigenti europei intenzionati a proporre un'alternativa a Infantino. Anche il presidente della Federcalcio francese Philippe Diallo ha elogiato la dimensione internazionale di Wenger, confermando la disponibilità della FFF a sostenere un eventuale progetto. Dopo il ritiro dalla corsa di Victor Montagliani, presidente della Concacaf, l'ex tecnico dell'Arsenal resta dunque un'opzione concreta, anche se la decisione finale spetterà soltanto a lui.

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