I gol degli attaccanti, la porta inviolata, le coppe: a Braga finalmente una grande Fiorentina
Che Fiorentina, a Braga. Nel momento di maggior difficoltà stagionale, e probabilmente anche da quando li allena Italiano, i viola tirano fuori orgoglio, gioco e soprattutto gol, andandosi a prendere con forza e impeto un rotondissimo successo esterno in casa dell'ostico (più che altro sulla carta, in realtà) Braga, ipotecando allo stesso tempo anche la qualificazione agli ottavi di finale salvo un clamoroso ribaltone e giro a vuoto senza precedenti giovedì prossimo. È la quinta vittoria di fila in Europa, come non capitava ormai dal lontano 2009. Una vita fa, anche riguardando i protagonisti.
I gol delle punte - Italiano, con lui anche alcuni suoi giocatori e il ds Pradè in coro, si gode più di ogni altra cosa i gol ritrovati degli attaccanti. Due di Jovic nei 75 minuti giocati da centravanti titolare, altrettanti di Cabral nel quarto d'ora più recupero a sua disposizione da subentrato. Due doppiette che restituiscono immagini dei numeri nove gigliati totalmente opposte rispetto all'andamento che suggerivano le loro ultime (non) uscite.
Tutto sulle coppe - Non di meno, Terracciano è riuscito a mantenere inviolata la propria porta e, in fondo, anche questa è una notizia. Bene la Conference, ora però il compito di Italiano e dei suoi ragazzi è di riportare quanto di buono visto al Municipal di Braga anche in Serie A e, forse ancor più importante, ad aprile nella doppia semifinale di Coppa Italia contro la Cremonese. Le coppe possono restituire forte senso a una stagione complicata dal campionato, un concetto che già in autunno sembrava ben applicabile alla Fiorentina e che, non però per volontario abbandono, può tornare ora centrale.






