Ipse dixit Allegri: "Le lamentele non portano a niente". Poi la sfuriata dopo Inter-Juventus
Non è un momento facile per la Juventus, né in campo né fuori: se indagini e processi della giustizia italiana proseguono nel lavoro di inchiesta sui bianconeri, è arrivata anche l'amara eliminazione dalle semifinali di Coppa Italia contro l'Inter, prima volta nella storia a questo punto della manifestazione. E le difficoltà, dettate anche dall'incertezza globale sul futuro della società, sembrano non lasciare nessuno intonso, inghiottono anche colui che da sempre predica calma, il mister Massimiliano Allegri.
L'allenatore della Juventus peraltro nella conferenza stampa pre-Inter si era soffermato anche sul caso montato nel finale di Juve-Napoli, con frasi piuttosto pesanti riservate dal vice-allenatore bianconero Landucci al tecnico azzurro Spalletti. "Pelato di m.... ti mangio il cuore", le parole incriminate. E lo stesso Allegri si era raccomandato di non perdere energie nervose in polemiche: "Le lamentele non portano da nessuna parte, noi difficilmente ci siamo lamentati, fa parte del mio modo di pensare". Un messaggio che però deve essergli passato di mente ieri negli spogliatoi dell'Allianz Stadium, quando si è rivolto furibondo verso i dirigenti interisti Marotta e Baccin, apostrofati con termini non proprio simpatici.






