Il (mancato) predestinato Lafont sfida il suo passato viola: Chiesa, Vlahovic e l'incrocio europeo
Alban Lafont, che sfiderà oggi la Juventus in Europa League cercando di fermare gli attacchi di Dusan Vlahovic e soci, un tempo era forse il portiere più chiacchierato d'Europa. In quel lotto, certamente, dei predestinati, tanto che prima di passare dal Tolosa alla Fiorentina per meno di 10 milioni di euro aveva già giocato oltre 100 presenze tra i professionisti. A soli diciannove anni ancora da compiere. Debuttante in Ligue 1 a 16 anni e 310 giorni, a Firenze non riesce mai a trovare la consacrazione sperata nonostante 38 partite totali. Incomprensioni con lo staff, la sorpresa è che quello che è considerato il futuro dei pali della Francia non trova spazio in una grande d'Europa. Ma torna in patria. E va al Nantes, dove gioca anche ora.
Tra i migliori della Ligue 1
Per lui è un'altra stagione di alto spessore ma con l'impressione che non sia ancora pronto. Nonostante tutto. Nonostante il Nantes abbia deciso di riscattarlo dopo i due anni di prestito dalla Fiorentina, nonostante stia riuscendo a portare una squadra comunque modesta come i gialloverdi a metà classifica della Ligue 1. Con una difesa davanti non irresistibile, Lafont finisce spesso nelle top 11 della settimana de L'Equipe e di altri quotidiani specializzati.
Ritroverà Vlahovic e Chiesa
Lui, che ha passato alla Fiorentina, si troverà davanti due vecchi compagni in Viola, Dusan Vlahovic e Federico Chiesa. E ha già raccontato poco dopo il sorteggio le sue emozioni per questo incrocio europeo. "Per noi è eccezionale. Stavamo solo aspettando di incontrare una grande squadra. Con la Juve sarà emozionante, l'ho già affrontata quando ero alla Fiorentina. Conosco Vlahovic e Chiesa, sarà una reunion speciale. È una delle squadre più belle del mondo, con un palmares incredibile. Un club eccezionale, di grande esperienza e con grandi giocatori. Saranno partite tra le più importanti della mia carriera, una novità per molti di noi. Bisogna fare bene perché non potrebbe più capitarci un'occasione simile".






