Inter, Barella: "Sucic ha il calcio dentro, Pio va protetto. Massolin, doppia qualità speciale"
L'Inter guarda al futuro anche attraverso i suoi giovani talenti. Nell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Nicolò Barella ha dedicato parole di grande stima ai nuovi volti della rosa nerazzurra, soffermandosi su Petar Sucic, Aleksandar Stankovic, Massolin e Pio Esposito, tutti considerati elementi importanti per il presente e il futuro del club.
"Sucic ha il calcio dentro, Stankovic è cresciuto tantissimo"
Barella non ha dubbi sulle qualità di Petar Sucic: "Quando Petar tocca il pallone ti accorgi che ha il calcio dentro. Qui si è ritagliato uno spazio importante ed è diventato un titolare della sua nazionale che negli ultimi anni ha giocato ottimi Mondiali ed Europei". Parole di apprezzamento anche per Aleksandar Stankovic: "Alek è sempre stato un ragazzo maturo ma ora ancora di più dopo l'ultima esperienza all'estero. È andato via dalla sua comfort zone, ovvero l'Inter, ed è cresciuto tanto. Ha grandi qualità e sono sicuro che in stagione ci darà una mano". Infine, un giudizio anche su Massolin: "Ha grandissima fisicità e buonissima tecnica. Difficile trovare chi riesca ad abbinare entrambe".
"Pio va coccolato, ha il gol nel sangue"
Il centrocampista si è poi soffermato su Pio Esposito: "Per quanto sia giovane ha dimostrato di essere forte e molto importante per l'Inter e per la Nazionale. Per questo è anche sempre sulla bocca di tutti, ma quando è così fai una cosa buona e vieni portato in alto come un dio, poi sbagli e ti criticano. Non è semplice, soprattutto quando sei giovane e in una situazione come quella attuale del calcio italiano, con la Nazionale che non sta andando bene. Ti crea delle pressioni. Ma lo conosco bene e so che sa gestirle". Barella ha infine spiegato come il gruppo cerchi di aiutare il classe 2005: "Sì, cerchiamo di dare dei consigli, dato che nella nostra carriera abbiamo vissuto quelle situazioni. E poi Pio per noi è un attaccante che fa la differenza, perché ha delle caratteristiche diverse da tutti gli altri. Ha il gol nel sangue, trova la rete all'improvviso. Quindi noi dobbiamo coccolarlo, preservarlo".






