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Quanto vale oggi l'Inter? Il confronto con il Milan, i conti di Oaktree e il peso del nuovo San Siro

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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 13:08Serie A
15.10.2026 13:08Serie A
Oaktree può ipotizzare una valutazione da 2 miliardi: la cessione di una quota minoritaria potrebbe aiutare a cristallizzarla. Il Milan è il precedente
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il Qatar bussa, Oaktree non chiude, almeno alla cessione di una quota di minoranza. I contatti preliminari tra un fondo vicino alla famiglia Al Thani e la proprietà dell'Inter, raccontati dal Messaggero - dai vertici del fondo filtra un secco “no comment” - riaprono una questione: quanto vale oggi il club nerazzurro? Il riferimento più immediato, nel panorama italiano e addirittura milanese, resta il Milan, passato da Elliott a RedBird nel 2022 sulla base di una valutazione di 1,2 miliardi di euro. Quattro anni dopo, però, l'Inter può sicuramente ambire a cifre superiori, per varie ragioni. Una stima nell'ordine di 1,8-2 miliardi per il valore d'impresa appare sostenibile, pur senza rappresentare necessariamente il prezzo che un acquirente sarebbe disposto a pagare.

Inter, dai conti al nuovo San Siro: quanto pesa il progetto stadio

A sostenere la valutazione ci sono anzitutto i risultati economici dell’ultimo esercizio: 518 milioni di ricavi e 22,7 milioni di utile nell'ultimo bilancio. Figli, va detto, di una competitività sportiva che il Milan non aveva - almeno non con quella costanza - nel passaggio citato in apertura. Applicando al fatturato un moltiplicatore compreso tra 3,5 e 3,9 volte, si arriva proprio a un enterprise value nell'ordine di 1,8-2 miliardi. È uno dei criteri utilizzati per valutare le società calcistiche: il multiplo, naturalmente, non è fisso, ma risente della solidità dei ricavi, della competitività sportiva e delle prospettive di crescita.

Ma, soprattutto, c'è San Siro. L'acquisto dell'area del Meazza, proprio insieme ai rossoneri, per 197 milioni, ha dato concretezza a un progetto che potrebbe aumentare sensibilmente i ricavi da stadio. Attenzione, però: il nuovo impianto non è ancora costruito e richiederà investimenti miliardari. Nella valutazione, quindi, il potenziale aumento dei ricavi da biglietteria, hospitality e attività commerciali va ponderato con i costi di realizzazione, i tempi di sviluppo e il rischio dell'investimento. Il mercato può già riconoscere parte di questo potenziale, non il suo valore a lavori ultimati. Comprare un progetto o uno stadio finito son due cose diverse.

Per Oaktree, intanto, cedere una quota di minoranza avrebbe un significato che va oltre la liquidità immediata. L'ingresso di un investitore terzo - va ribadito: non confermato, ma nemmeno smentito come possibilità, anche se al momento non si registrano novità significative - permetterebbe di cristallizzare il valore dell'Inter, fissando attraverso una transazione un prezzo concreto per il capitale del club. Il fondo americano potrebbe così monetizzare parte dell'investimento, ridurre la propria esposizione e mantenere il controllo della società. Il prezzo di una quota, naturalmente, andrebbe calcolato tenendo conto del debito finanziario netto e dei diritti riconosciuti al nuovo socio. Ma è proprio questa l'opportunità: dare oggi un valore di mercato all'Inter senza doverla vendere.

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