Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Inter-Shakhtar 1-0, le pagelle: Carlos Augusto ovunque, Martinez risponde e non era banale

Dimitri Conti
autore
Dimitri Conti
Oggi alle 23:03Serie A
21.10.2026 23:03Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Inter-Shakhtar Donetsk 1-0, nonostante lunghe fasi di stallo e l'espulsione rimediata da Bastoni poco oltre la metà della ripresa, i nerazzurri riescono a imporsi grazie alla rete segnata dal factotum Carlos Augusto al minuto 77.

INTER

(di Dimitri Conti)

J. Martinez 6,5 - In molti si aspettavano Provedel e invece tocca ancora allo spagnolo. Tre parate: nel primo tempo su Bondar, nel secondo ferma Newertton e Matviyenko. Parate e risposte non banali.

Akanji 6,5 - Nel primo tempo propone, oltre alla consueta sicurezza nel tenere la linea difensiva, anche un paio di chicche in fase di impostazione. In generale si conferma bastione arretrato.

Bastoni 4,5 - L'ultima e unica volta che aveva fatto il centrale dei tre, era Bosnia-Italia: Chivu ignora il precedente nefasto, ma forse doveva pensarci. Il risultato è lo stesso: espulso.

Carlos Augusto 7,5 - Comincia guardando le spalle a Dimarco da braccetto, quando quest'ultimo esce sale a esterno per poi arretrare ancora dopo il rosso. Eppure, è lui a trovarsi là davanti per l'1-0: ovunque.

Spence 5,5 - Trova diversi spazi da attaccare di fronte a sé in corsia: forse consci delle sue poche doti realizzative, quelli dello Shakhtar lo lasciano libero. Dopo un'ora in calando, esce.
Dal 59' Diouf 6 - Molto acclamato nel momento in cui entra, non ha neanche tempo di prendere le misure che il match cambia faccia più volte. Lui, tutto sommato, non demerita.

Barella 5,5 - Senza Lautaro Martinez, la fascia va al suo braccio e aumenta il carico di responsabilità. Sempre molto energetico, difetta però fin troppo spesso di lucidità quando deve rifinire.

Calhanoglu 6 - Un paio di aperture di prima alla cieca nel primo tempo sono da applausi, sa rendersi pericoloso anche concludendo dalla medio-lunga distanza. Si irrita al momento dell'uscita.
Dal 59' Zielinski 6 - Non si nota il suo subentro, e considerando che prende il posto di Calhanoglu, non è una cosa da poco. Il polacco garantisce ordine anche nelle concitate fasi conclusive.

Sucic 5,5 - Non si risparmia per quanto concerne la percorrenza chilometrica, ma visto che è una partita di calcio e non una gara di atletica, ci vorrebbe anche altro. Stasera non c'è stato.
Dal 73' Luis Henrique 6 - Buttato dentro di fretta e furia per non far sbilanciare la squadra, il brasiliano si vede anche costretto a cambiare di fascia nel corso del finale.

Dimarco 5,5 - Nelle idee dovrebbe comporre un asse di sinistra a tutta spinta, con Carlos Augusto dietro le sue spalle e Sucic e Bonny con cui combinare. Si fa vedere ma non trova soluzioni.
Dal 59' Bisseck 6 - Si presenta con una discesa solitaria con cui accende gli spalti. Poi sarà maggiormente costretto a difendere, ci riesce senza lasciare spazi da attaccare agli ucraini.

Thuram 6 - Primo a calciare in porta nella partita, si nasconde però poi fino all'intervallo. Risorge superata la metà della ripresa e nel finale è un fattore anche fisico: a strappi, ma sufficiente.

Bonny 6 - Tra servizi ai compagni e tentativi in prima persona, convince più lui di Thuram finché è dentro. Anche perché non rinuncia ad andare in ampiezza, aprendo spazi potenzialmente interessanti.
Dal 75' Mkhitaryan 7 - A uno della sua caratura basta poco per entrare a gamba tesa sulla partita. Ed è quanto succede nella sfida da ex: con un quarto d'ora a disposizione, disegna l'assist per Augusto.

Allenatore: Chivu 6 - Dopo due sconfitte, c'è forte necessità di una vittoria in Champions League. I primi minuti incoraggiano, la successiva ora di gioco della sua Inter però preoccupa. Ci prova con le sostituzioni, l'espulsione di Bastoni rischia di complicare tutto ma per sua fortuna ha il jolly Carlos Augusto. Prestazione non del tutto convincente, ma contava vincere. E il carattere c'è stato.

SHAKHTAR DONETSK

(di Pietro Celeste)

Riznyk 6,5 - Costretto ad arrendersi soltanto con il tunnel di Carlos Augusto. Chiude la porta in faccia due volte su Thuram, la seconda delle quali meravigliosa a mano aperta.

Tobias 6,5 - Pendolino sulla corsia di destra. Se Dimarco oggi è stato meno brillante del solito è perché dinanzi a lui ha trovato uno scoglio duro.

Bondar 6,5 - Per poco non batte un insormontabile Martinez con il colpo di testa nel primo tempo. Stringe la distanza con il compagno e limita le vie centrali.

Matvienko 6 - In extremis toglie a Bonny la disponibilità del tap-in. Una voce troppo importante per la retroguardia ucraina.

Pedro Henrique 6,5 - Rievoca il fantasma di Maicon: quantomeno per ruolo, gamba e provenienza. Imbuca centralmente ed è ovunque.

Ocheretko 5,5 - Avvio complicato con il passaggio errato in fase di impostazione a favorire il destro di Thuram e il cartellino giallo. Cresce.
Dal 72' Isaque Silva 5,5 - In ombra. Menzionato una sola volta: la genesi del fuorigioco di Newerton.

Alisson 6 - Infiamma la partita con una giocata da campetto. Elettrico con il pallone tra i piedi, ma poco pragmatico.
Dal 83' Bruninho s.v.

Pedrinho 6 - Il ritorno a San Siro viene macchiato alla mezz'ora, quando è costretto ad abbandonare il gioco e il modo di mettersi in luce nella "Scala del calcio".
Dal 32' Nazaryna 5,5 - Il suo ingresso comporta una riduzione di qualità, al punto da non creare nulla nella restante ora di gioco.

Marlon Gomez 5,5 - Corre tantissimo, ma arruffone e confusionario come il canovaccio della partita. Decisamente meglio senza che con la palla.

Mendoza 5,5 - Si accende solo con l'avvisaglia del cambio per il dolore accusato. Congelata la sostituzione, torna a farsi di nebbia.
Dal 72' Newerton 6 - Il primo tentativo è sull'esterno, in offside, mentre il secondo se lo crea in un fazzoletto da solo, impegnando Martinez.

Kaua Elias 5,5 - Soffia il pallone a Spence come unico sunto di una partita spenta, in cui si ostina a oltrepassare la linea del muro nerazzurro, sbattendoci contro.
Dal 72' Traore 5,5 - Ingresso impalpabile, seppur corra dietro a tutti.

Allenatore: Arda Turan 6 - Cade a San Siro soltanto nel finale, con il rammarico di non esser riuscito affatto a gestire l'uomo in più. Lo studio della partita è quello giusto, limitando il più possibile l'armata offensiva nerazzurra e impegnando a più riprese Martinez.

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Ivan Cardia
Allegri, mica Guariti. Quanti allenatori può sbagliare la Juve pur di non prendere Conte? Inter, i limiti di Chivu e la nostalgia di Inzaghi: rischia di ritrovarselo contro
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile