L'intuizione del Cagliari è in prima pagina: la FIGC non perda tempo con Romano
Al Tardini di Parma, ha iniziato a brillare anche nella massima serie italiana una nuova stella. Perché Alessandro Romano ha deciso Parma-Cagliari 1-0 con un mancino da fuori area al minuto settantanove. Una rete bella, da applausi, una prima da sogno. Già, perché era la prima da titolare in Serie A, primo gol in rossoblù, tre punti d’oro. Un tiro secco, preciso, nato da un recupero alto: come nelle favole. Un gol che racconta della bontà del progetto giovani (e anche italiani) dei sardi e un messaggio per la Federcalcio italiano. Sì perché Romano, nato a Winterthur e cresciuto con il doppio passaporto, rischia di legarsi alla Svizzera. Ha fatto tutta la trafila elvetica e non ha ancora chiuso all’Italia, ma il tempo stringe.
L’intuizione di Accardi
Dietro c’è Pietro Accardi. Il nuovo direttore sportivo ha puntato su di lui, bruciando il Palermo e convincendo il ragazzo che in Sardegna avrebbe trovato spazio vero. Ha lavorato a stretto contatto con l’agente Luca Puccinelli e ha chiuso in tempi record. Romano ha ringraziato pubblicamente la scelta della società, con una benedizione che suona come fiducia, autostima, consapevolezza. "Mi sento pronto". Lo è. Un regista moderno, piede sinistro, visione e personalità. Esattamente il profilo che cercava il Cagliari.
Da Winterthur alla Sardegna
Cresciuto nel Winterthur, a 16 anni arriva alla Roma. Primavera, due apparizioni in A con i giallorossi, poi il prestito allo Spezia (19 partite in B). A giugno il Cagliari lo prende in prestito con obbligo di riscatto (circa 5 milioni, fino a 6,5 con i bonus). Contratto lungo, progetto chiaro. Al primo assaggio di campionato, ha già iniziato a ripagarlo. Adesso la prossima mossa dev'essere della FIGC perché per non vederlo giocare (e sarebbe legittimo, beninteso) con la Svizzera, urge una chiamata da parte di Mancini.






