Juve, post ricorso può riprendere la programmazione: da Milik a Di Maria e Rabiot
La semifinale di Europa League e il ricorso parzialmente accolto al Collegio di garanzia dello sport del CONI hanno regalato alla Juventus un giovedì col sorriso. Non solo però, perché con la penalizzazione annullata e qualche certezza in più su quella che potrà essere la prossima stagione bianconera può ripartire la programmazione del club. Partendo da alcune situazioni da risolvere nel prossimo mese.
Il caso Milik: si lavora al riscatto.
Un diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro da esercitare entro il prossimo 30 aprile e la necessità della Juventus di risolvere la questione a stretto giro di posta. Arkadiusz Milik è arrivato a Torino la scorsa estate in prestito dall’Olympique Marsiglia, senza alcun dubbio, ha convinto tutti, in primis il suo allenatore. Per questo motivo l’acquisto di Madama pare una vera e propria formalità da espletare nelle prossime ore. I rapporti con la dirigenza francese sono ottimi e non è detto che, in alternativa, i due club possano allungare la scadenza senza far cambiare poi l’esito della trattativa.
E poi la macchina dei rinnovi: riparte il dialogo.
L’altra questione è relativa ai contratti in scadenza. Da definire le modalità ma presa la decisione sul prolungamento del rapporto con Alex Sandro, differente invece la situazione relativa a Cuadrado: se fino a qualche settimana fa l’addio appariva scontato adesso lo è decisamente molto meno. Tutta da giocare la partita attorno ad Angel Di Maria col Fideo felice, così come la famiglia a Torino, ma con aspetti relativi al valore della prossima Juve fondamentali. E poi Rabiot, giunto alla rete numero 11 della sua stagione in quel di Lisbona: qui le speranze bianconere sono ridotte, il francese con ogni probabilità sarà lontano dal capoluogo piemontese nella prossima stagione.






