L'Inter parte a mille, la Fiorentina accorcia di rigore: 1-2 al 45'. Arbitro Valeri in difficoltà
Avvio sul velluto per l'Inter, ma la serata del Franchi non è così scontata: all'intervallo, nerazzurri e Fiorentina rientrano negli spogliatoi sul risultato di 2-1. Il vantaggio istantaneo degli ospiti - in giallo, va detto per onestà cromatica - porta la firma di Nicolò Barella dopo due minuti, il bis è di Lautaro Martinez al quarto d'ora. Messa in discesa la partita, la formazione di Inzaghi se la complica da solo: intervento killer di Dimarco su Bonaventura alla mezzora, non arrivano né rosso né ammonizione ma il rigore sì. Arthur Cabral lo trasforma, ritrova il gol e fissa il risultato sul 2-1. Finale particolarmente nervoso, che l'arbitro Valeri fatica a gestire.
Il racconto del primo tempo. Neanche il tempo di portare il motore alla giusta temperatura che l'Inter passa: recupero alto, Darmian e Lautaro costruiscono un filtrante che Barella controlla in corsa. Tiro da calcetto e 1-0 dopo appena due minuti. Visto che potrebbe andare anche peggio per i viola, Nico Gonzalez va fuori giri: dentro Ikoné, che per la verità mette subito apprensione a Onana e Dimarco. Al quarto d'ora, l'Inter passa di nuovo: altro errore in disimpegno della Viola, Lautaro questa volta fa tutto da solo, mette a sedere Martinez Quarta e impallina Terracciano per il 2-0. Tutto facile per l'Inter? Pare di sì, ma alla mezz'ora ecco l'occasione che cambia la faccia della partita: entrata killer di Dimarco su Bonaventura, che arriva comunque al tiro. Valeri non vede nulla, il VAR sì e richiama l'arbitro al monitor: è rigore, incredibilmente nessun cartellino viene fatto vedere al 32 di Inzaghi. Dal dischetto va Cabral, che torna al gol spiazzando Onana: è 1-2 ed è partita riaperta. Tempo due minuti, proprio Dimarco avrebbe la chance per il nuovo raddoppio ma è travolto dall'uscita bassa di Terracciano: il direttore di gara anche in questo caso non ravvisa gli estremi del penalty, ma rischia di perdere di mano la partita che si inizia a innervosire. Gialli random - e non ci riferiamo alle maglie degli ospiti - nel finale, Inzaghi compreso per tenere in pugno una gara andata dal punto di vista disciplinare.






