Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

La Juve mette in mostra i suoi gioielli. Miretti, Fagioli e Soulé esempi di un progetto virtuoso

La Juve mette in mostra i suoi gioielli. Miretti, Fagioli e Soulé esempi di un progetto virtuoso TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Simone Dinoi
venerdì 9 settembre 2022, 06:45Serie A

Tutte le attenzioni sui tre ragazzi che da quest’anno sono in pianta stabile nella rosa della prima squadra. Era dedicato a Fabio Miretti (2003), Matias Soulé (2003) e Nicolò Fagioli (2001) il pomeriggio di ieri nell’evento realizzato dalla Juventus presso la sala stampa dell’Allianz Stadium. L’occasione, alla quale hanno partecipato anche Maurizio Arrivabene e Federico Cherubini, per fare il punto sul progetto seconda squadra e presentare al pubblico i primi frutti di un albero piantato quattro anni fa.

Il progetto seconda squadra mostra i primi frutti.
Era il 2018 quando la Juventus iscriveva al campionato di Lega Pro la propria seconda squadra (Juventus Under 23, ora Juventus Next Gen) dando così via a una nuova era del calcio italiano. “È un progetto che parte da lontano, - ha aperto così la conferenza stampa Arrivabene, - per volontà di Cherubini. Progetto poi sviluppato e portato avanti Gigi Milani, Massimiliano Scaglia e Giovanni Manna. Li ringrazio per il grande lavoro fatto, se questi tre ragazzi sono in prima squadra è grazie al loro lavoro”. Quattro anni con risultati raggiunti sul campo (vittoria della Coppa Italia Serie C), ma soprattutto, il vero trofeo sul quale la Vecchia Signora aveva puntato: la valorizzazione dei calciatori che il settore giovanile portava fino alla categoria Primavera. E l’ha spiegato proprio Cherubini: “Abbiamo pensato al percorso. Prima alla fine del campionato Primavera entravano in un limbo, quello del prestito. Da dieci anni la Juve analizza le statistiche del campionato Primavera e non più del 3% dei giocatori trova collocazione in Serie A. Numeri che ci hanno fatto capire che mancava qualcosa dal punto di vista formativo. Il Next Gen comprende l'Under 23 ma anche la strada che faranno dopo con un eventuale prestito. Adesso abbiamo due ragazzi, De Winter e Ranocchia, in Serie A. Miretti, Soulé e Fagioli hanno oltre 100 presenze con la Juventus Under 23. Ora tocca a loro: la bontà del progetto sarà data dal tempo che si ritaglieranno in campo".

Il caso Miretti l’esempio più luminoso.
Ed erano proprio loro tre i grandi protagonisti, seduti in mezzo a Maurizio Arrivabene e Federico Cherubini. L’emozione, inevitabile, per un primo vero appuntamento, lontano dal rettangolo verde, “da grandi”. Servirà un po’ più di tempo a Soulé per imporsi, così come a Fagioli, che di spazio ne troverà, ma dovrà scalare una gerarchia che a oggi lo vede in fondo nel reparto di centrocampo. Chi invece rappresenta il gioiello più luminoso del progetto portato avanti dalla Juventus è sicuramente quel Fabio Miretti che tanta importanza s’è ritagliato nel pacchetto di mezzo a disposizione di Allegri. “Sono arrivato alla Juve quando ero bambino, a 8 anni. Essere arrivato qui è un sogno e motivo d’orgoglio, - ha raccontato, - tifo Juve da quando sono piccolo. Il mio idolo ai tempi era Nedved (seduto in prima fila di fronte al classe 2003 n.d.r.), ora il mio punto di riferimento è De Bruyne”. Si è preso la scena sul campo e anche in conferenza stampa, d’altronde è lui l’uomo del momento.

Fonte inviato all'Allianz Stadium

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile