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Juventus, Miretti: "De Bruyne il mio punto di riferimento. Difficile l'adattamento alla prima squadra"

LIVE TMW - Juventus, Miretti: "De Bruyne il mio punto di riferimento. Difficile l'adattamento alla prima squadra"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 8 settembre 2022, 15:01Serie A
di Simone Dinoi
fonte inviato all'Allianz Stadium
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!

14:15 - I tre giovani della Juventus Fabio Miretti, Nicolò Fagioli e Matias Soulé parlano alle 14:30 in conferenza stampa all’Allianz Stadium.
TUTTOmercatoWEB.com vi riporta le parole dei tre calciatori in diretta.

14:42- Miretti, Fagioli e Soulé prendono posto nella sala stampa dell’Allianz Stadium: comincia ora la conferenza.

Ci raccontate il vostro percorso?
Soulé: "Sono arrivato in Under 17, non sono riuscito a giocare perché ho avuto infortuni e poi sono andato in Primavera con la pandemia. Ci siamo ripresi con mister Zauli, c'era il periodo della Youth League con il Real e lì mi sono fatto male di nuovo e mi sono ripreso di nuovo con mister Bonatti e ho fatto la prima partita nel 2020. Ho fatto tutto da lì, non ho avuto problemi e ho giocato tutto l'anno. Poi ho fatto l'Under 23 con Zauli e fino all'anno scorso che siamo arrivati ai quarti. Dopo quest'anno ho fatto il ritiro con la prima squadra e sono qua".

Miretti: "Sono arrivato alla Juve quando ero bambino, a 8 anni. Ho fatto tutto il percorso qui alla Juve, fino ad arrivare a quest'estate che sono arrivato poco dopo l'inizio del ritiro".

Fagioli: "Ho iniziato con i giovanissimi nazionali fino ad arrivare all'Under 23 con cui ho fatto due anni. Poi la Cremonese e ora sono stato stabile in prima squadra".

Cosa ti ha convinto del progetto Juve?
Soulé: "Ero in Argentina, dovevamo parlare di dove dovevamo andare. Mi ha detto il procuratore che dovevo scegliere fra 3 club. Ho subito pensato di voler scegliere la Juve, sapevo le difficoltà di dover arrivare in prima squadra ma questo mi piace, è una sfida. Sognavo da piccolo una squadra così grande".

Miretti: "Tifavo Juve sin da quando ero piccolo. Potevo andare al Toro ma anche i servizi che forniva la Juve erano una comodità, ci passava a prendere la navetta, era una comodità per tutti. Io e la mia famiglia abbiamo scelto la Juve".

Fagioli: "Grazie a Gigi Milani è stato facile, mi ha convinto lui. Ci portava anche allo stadio, era un sogno. Anche io tifavo Juve da piccolo, è stato semplice".

Cosa potete dare alla Juve voi che siete qui da tanto tempo?
Miretti: "Essere cresciuti nel settore giovanile ci fa arrivare pronti, conosciamo i nostri doveri verso la società. Questa è una questione di identità che portiamo dentro da tanti anni. In un contesto di prima squadra il mio compito è quello di imparare dai giocatori più esperti, non trasmettere valori che sanno già".

Fagioli: "Esser qui da tanto tempo è un vantaggio per noi perché sappiamo quello che ci viene chiesto, possiamo essere d'esempio per i più piccoli".

Qual è il tuo obiettivo?
Soulé: "L'obiettivo è fare tante presenze, ovviamente ho appena iniziato ed è molto diverso a quello che facevo prima. La Serie C mi ha aiutato tanto, mi ha dato quello che volevo fare. Sono tranquillo, so che arriverà il mio momento, so che il mister e la società hanno avuto fiducia. Mi alleno sempre al massimo e do tutto".

Il rapporto con Di Maria?
Soulé: "Sono sempre tranquillo, provo sempre a imparare tutto. Il rapporto è bellissimo, siamo argentini e sempre c'è quella confidenza da connazionali. Viviamo come se ci conoscessimo da prima".

Quanto è stato importante il prestito?
Fagioli: "Ho avuto la fortuna di allenarmi con tantissimi campioni, tra questi Ronaldo, è stata una fortuna grandissima. Ho iniziato a 17 anni, la prima tournée con Allegri e poi 6 mesi con Pirlo. Poi abbiamo deciso di andare in prestito, è stata la scelta azzeccata perché ho trovato minutaggio e spazio".

La cosa più diversa nell'allenarsi con i giocatori di alto livello? Il tuo giocatore preferito?
Miretti: "La cosa più difficile che ho dovuto affrontare è stato l'adattamento fisico, di forza, velocità. I livelli sono chiaramente diversi. Un aspetto che mi ha messo in difficoltà è quello psicologico, doversi abituare in breve tempo ad allenamenti e partite con la prima squadra. Giocatore? Il mio idolo era Nedved, poi man mano ho cambiato anche ruolo. Ora il mio punto di riferimento è De Bruyne".

C'è stata la possibilità di andare in prestito?
Miretti: "Essere qui è un sogno. Negli anni è diventato un obiettivo, aver raggiunto quest'obiettivo è motivo d'orgoglio. A volte non ti accorgi della fortuna che hai, della società che ti mette a disposizione e lo sottovaluti. Se ti fermi a pensare alla fortuna che hai, ti senti orgoglioso di tutti i sacrifici fatti durante gli anni. Essere qui è motivo d'orgoglio. Il prestito? Non so, sono rimasto qua, le mie forze e il mio pensiero è concentrato alla Juve, sono felice di essere qui

Fagioli: "Erano 4-5 anni che facevo su e giù, con la società abbiamo deciso di restare e sono contento. C'era la possibilità del prestito, ma sono rimasto".

Soulé: "Quando arriva il momento in cui sei qui è un'emozione incredibile. Mi danno il numero nello spogliatoio, il numero di camera e ti dice che sei qui: è tutto bellissimo. Me lo dicono i miei genitori, io a volte non mi rendo conto delle cose che ho fatto e cercato, di quand'ero piccolo. Non pensavo di poter essere qui. Ora sono qui e voglio pensare a questo, poter giocare qua e avere minutaggio".

Cosa ti ha colpito del PSG?
Miretti: "La velocità e la qualità con cui eseguivano ogni movimento, dallo smarcamento al passaggio. Tutto quello che facevano lo facevano al massimo e con estrema qualità".

Giocare in Serie C è il primo vero passo per sentirsi calciatori?
Fagioli: "Penso che l'Under 23 sia stata molto importante, è un passaggio che aiuta molto a crescere noi giovani. Penso sia stata una scelta giustissima".

15:01 - Termina ora la conferenza stampa di Miretti, Fagioli e Soulé.

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