La Juve non ci prova neanche e in finale ci va l’Inter. Altro obiettivo mancato per i bianconeri
La Juventus abbandona anche le speranze di sollevare la Coppa Italia uscendo sconfitta dalla semifinale di ritorno contro l’Inter. È il gol di Federico Dimarco a segnare la fine delle velleità di trofeo di una Vecchia Signora che è sembrata, incredibilmente, ancor più spenta del solito. A Roma ci va l’Inter: più organizzata, più preparata, più squadra rispetto a quella allenata da Massimiliano Allegri.
La Juve non prova neanche a far male all’Inter.
Allegri ribalta completamente difesa e attacco nella sfida all’Inter che può valere la finale della competizione ma sin dai primi secondi la sensazione è che non sia proprio la migliore delle scelte. I bianconeri sono sostanzialmente spettatori non paganti fino alla rete del vantaggio di Dimarco che approfitta di una dormita di Kostic (evidentemente scarico da settimane ma ancora schierato dall’inizio) che si dimentica della linea del fuorigioco. Il gol sveglia la Juve? No, per niente perché Madama è sempre la solita squadra priva di idee e di ritmo di gioco, questa volta anche senza mordente e intensità. Il risultato, questo sì, è molto semplice: sconfitta ed eliminazione.
In finale di Coppa Italia ci va l’Inter e per la Juve è un altro obiettivo mancato.
Una serata amara quella vissuta dalla Juventus in quel di San Siro. Amara perché Allegri e i suoi mancano il terzo obiettivo stagionale, il tutto dopo una prima annata sotto le indicazioni del tecnico livornese già fallimentare. Vincere la Coppa Italia era un obiettivo di inizio stagione, cresciuto di importanza col passare dei mesi dopo l’allontanamento delle possibilità in chiave scudetto. Mai competitiva in campionato, eliminata ai gironi di Champions League con soli tre punti in sei partite e ora l’addio alle speranze di sollevare un trofeo come la Coppa Italia con la sola Europa League rimasta per salvare una stagione pessima.






