Lazio, Cataldi può diventare un nome per il Milan. Ma Lotito e Sarri…
L’ha lanciato alla Lazio. Da baby talento della Primavera l’ha fatto diventare capitano della prima squadra per una notte. E visto come sta andando con Sarri, ci aveva visto lungo Pioli. Il cui legame con Danilo Cataldi dura dal 2015, quando i due si incontrarono a Formello per la prima volta. Otto anni dopo, chissà se il destino possa farli incrociare di nuovo. Non a Roma, ma a Milano, sponda rossonera. Perché dopo l’addio di Tonali al Newcastle, il Milan dovrà rinforzare il proprio centrocampo con un paio di colpi. E tra i tanti nomi che sono circolati, c’è anche quello del classe ‘94 della Lazio, reduce da una super stagione sotto la guida di Sarri
Di concreto non c’è nulla. Nessuna trattativa, ma le vie del mercato sono imprevedibili e i bene informati non escludono che il telefono di Danilo sia squillato. Pioli non è stato solo l’allenatore che ha lanciato Cataldi nel calcio dei grandi, facendogli indossare giovanissimo la fascia da Capitano, ma il primo a credere davvero in lui. Il secondo è stato Sarri: con la gestione del Comandante è diventato titolare indiscusso, ha conquistato il secondo posto in classifica e lo scorso anno ha ritrovato anche la convocazione in Nazionale. Insomma, Danilo non è più la promessa, ma una certezza e un patrimonio del calcio italiano. Ha recentemente rinnovato il contratto con la Lazio, la sua squadra del cuore. Il suo agente, Giuseppe Riso, è lo stesso di Frattesi e Tonali, che ormai verso l’Inghilterra lascerà un vuoto nella mediana. Cataldi può essere un profilo ideale, ma per convincere Lotito a privarsi di uno dei suoi pupilli servirà un’offerta sostanziosa. Al momento il giocatore è in vacanze in Sardegna e si sta già allenando da solo in attesa che arrivi il ritiro pre-campionato. L’atteggiamento giusto di chi vuole vivere un altro anno da protagonista






