Liverpool, Chiesa svela: "Papà mi ha detto che era la scelta migliore. Qui molta concorrenza"
Sono state ore movimentate in casa Liverpool dopo aver annunciato un colpo last-minute così inaspettato come quello di Federico Chiesa dalla Juventus. È stata una "scelta facile" a detta dell'ala sinistra italiana per una serie di molteplici fattori, oltre alla situazione ormai fratturata con il club bianconero per via dell'estromissione dell'ex Fiorentina dal progetto tecnico. Ma anche Arne Slot ha fatto la sua parte per portare Chiesa ai Reds: "Mi ha parlato del suo stile di calcio, di cosa vuole da me, di cosa vuole dalla squadra. Gli ho detto che vengo per aiutare la squadra e per vincere trofei, che è la cosa più importante. È ciò che i tifosi del Liverpool vogliono di più".
Il parco attaccanti è davvero ben rifornito, ma Chiesa non sta nella pelle per poter giocare con tanti fuoriclasse presenti in rosa: "Voglio dire, a Liverpool c'è molta competizione in ogni ruolo perché è un grande club, un top club, uno dei migliori al mondo. Quindi so che sono arrivato qui con molta concorrenza anche nel mio ruolo perché davanti a me ci sono giocatori come Salah, Luis Diaz, Cody Gakpo, Jota, Nunez. So di cosa sono capaci loro, ma so anche di cosa sono capace io. Quindi, sono qui per dare il massimo e per dare il massimo anche ai tifosi".
Anche il padre, Enrico, ha rivestito un ruolo non indifferente per permettere a Federico di sbarcare nel mondo Liverpool: "Mi ha detto: 'Vai!', appena ha sentito 'Liverpool', ha detto: 'Vai! È la scelta migliore per la tua carriera'". Infine una chiosa sugli obiettivi nell'immediato del 26enne italiano con i Reds: "Sì, sarebbe bello segnare al mio debutto, ma sono qui per godermi il calcio, sono qui per vincere trofei, sono qui per aiutare i miei compagni e l'allenatore e, come ho detto prima, per dare il massimo".






