Luciano Spalletti da Certaldo è l'Ultimo Samurai. Che ha conquistato i campioni di Napoli
Con fatica, con sudore, ma il Napoli due giorni fa è riuscito a battere anche il Lecce e la marcia verso il titolo procede spedita. Solo la matematica (e la scaramanzia) dividono gli azzurri dal terzo storico Scudetto ma se anche due agenzie di betting hanno deciso di pagare subito la posta agli scommettitori, significa che l'ultimo rettilineo è già stato imboccato. E lo ha fatto grazie al lavoro di un allenatore che dopo tanti anni, dopo tanti tentativi, dopo molti successi e altrettante medaglie d'argento, riesce dove mai era arrivato prima. Luciano Spalletti da Certaldo, definito 'genio' da Victor Osimhen in una recente intervista. "Faccio gol, ma sono anche il primo difensore altrimenti diventa matto. E' un genio, se facciamo ciò che dice possiamo battere chiunque".
Tutti amano Spalletti
Ha conquistato Napoli, ha conquistato i suoi campioni. Ecco Kvicha Kvaratskhelia. "Voglio sottolineare la sua umanità e grandezza come persona: sin dal primo giorno mi ha sempre parlato e spiegato le cose. Imparo molto da lui e ho notato di essere già cresciuto". Poi Stanislav Lobotka, giusto per citare un altro dei giocatori leader di questo Napoli prossimo al titolo. "L’ingrediente fondamentale per riuscire nella vita è sentire la fiducia di chi ti sta attorno. Quando è arrivato Spalletti al Napoli ho avvertito che le cose erano cambiate, che era arrivato il mio momento. L’ho sentito parlare di bel calcio, di gioco di squadra ed era proprio il mio modo di intendere il calcio. È stato l’allenatore il fattore mentale fondamentale per la mia svolta".
L'Ultimo Samurai
Il tecnico tiene i piedi per terra. Non dice gatto perché non è ancora nel sacco, così in una delle ultime conferenze stampa ha dimostrato perché il Napoli e Napoli lo stiano seguendo in modo incondizionato. "Quello che succede in città o pensate voi... sono rimasto l'ultimo samurai si è scritto, quindi sono l'ultimo a pensare che non si è vinto ancora". Scaramanzia, fatica, sudore. Ma l'obiettivo è lì. L'ultima curva, anche per Luciano da Certaldo, lassù dove non era mai arrivato prima.






