Milan-Fiorentina 2-1, le pagelle: Tomori rischia e poi salva, Milenkovic punisce Italiano
Risultato: Milan - Fiorentina 2-1
MILAN (a cura di Dimitri Conti)
Tatarusanu 6,5 - Al terzo replay si riesce a capire come abbia messo la mano sul bolide di Biraghi, sporcandolo sul palo. Esultanza giustificata. La deviazione di Thiaw lo mette fuori gioco su Barak.
Kalulu 6 - Comincia terzino e in alcune circostanze gli si apre la corsia davanti, ma ci affonda poco. Rispostato centrale, concede poco a Cabral e Jovic, ringraziando Tatarusanu sul tentato autogol.
Thiaw 5,5 - Trova ancora spazio da titolare, sta conquistando la fiducia di Pioli. Prestazione nel complesso decente, la deviazione sul gol di Barak è sì un neo ma c'è anche della sfortuna. Dal 56' Dest 6 - Pioli sceglie lui per avere un terzino che spinga di più: non ruba l'occhio sulla destra, ma fa comunque il suo.
Tomori 6,5 - Rischia qualcosa quando scivola su Ikone in piena area, ma l'arbitro (e il VAR) non ravvisano nulla. Fondamentale, e nient'altro, invece quando salva il tiro a botta sicura del francese.
Theo Hernandez 5,5 - Abituati a vederlo spianare la fascia a suon di discese, questa versione così difensiva e attenta dietro lascia sorpresi. Contro un Ikone con questa gamba, però, è costretto.
Tonali 5,5 - Cuore pulsante del centrocampo rossonero, non trova aria né campo disponibile per mettere a frutto le sue dote migliori. Poco incisivo rispetto al solito, non arriva alla sufficienza. Dall'86' Rebic sv.
Bennacer 6 - Cervello pensante della mediana del Milan, viene aggredito con una tale foga dai suoi dirimpettai che non sempre ha la luce giusta per impostare. Nel complesso però è da sei in pagella.
Diaz 5,5 - Parte dalla fascia destra ma finisce a calcare le vie più centrali. A fine primo tempo va a un centimetro dal gol del 2-1, glielo toglie Venuti. Si nota poco, però, come esterno. Dal 56' Origi 5,5 - Non è ancora quel giocatore ammirato a Liverpool, neanche sembra un suo parente. Entra come disturbo sul gol del 2-1, ma non ha chissà che meriti.
Krunic 5,5 - Comincia centrale, in fase di non possesso, ma quando è il Milan ad avere il pallone lo si ritrova un po' ovunque. In nessuna zona di campo, però, riesce a lasciare grandi segni di sé. Dal 75' Vranckx 6 - Il cross dal quale si genera il 2-1 nasce dai suoi piedi. Nulla di imprescindibile, ma vale ai fini del tabellino.
Leao 6,5 - Impatto bruciante con l'incontro, novantadue secondi ed è sul tabellino. Potrebbe fare il bis nella ripresa ma si intenerisce, una mancanza di cattiveria che poteva anche costare cara, di nuovo.
Giroud 6 - Torna disponibile e, contestualmente, al centro dell'attacco. Il suo movimento incontro al pallone con sponda apre l'autostrada per Leao, ma è tra i pochi squilli del suo match.
Stefano Pioli 6 - Partenza sprint del suo Milan, che però poi lascia campo al ritorno della Fiorentina e prende il pareggio, rischiando in un paio di circostanze di andare anche sotto. Tenta il tutto per tutto con i cambi e alla fine può sorridere, ma più grazie ad un episodio in particolare che alla bontà di quanto mostrato dalla sua squadra.
FIORENTINA (a cura di Antonino Sergi)
Terracciano 5 - Non può nulla sul primo gol di Leao, nella ripresa salva su una conclusione ravvicinata di Giroud ma nel finale non è perfetto nell'uscita, anche disturbato da Rebic, in occasione dell'autorete di Milenkovic.
Dodò 6 - Un'ottima chiusura su Leao, un duello che prometteva scintille ma che perde subito un protagonista. Problema muscolare per il brasiliano costretto a lasciare anzitempo il terreno il gioco. Dal 19' Venuti 6 - Entra subito bene in partita, salva sulla linea su Diaz ma soffre Leao nel secondo tempo.
Milenkovic 5 - Si macchia subito di un errore dopo due minuti, prova subito l'aggressione su Giroud lasciando campo libero per Leao. Nel finale è sua la deviazione sfortunata che vale la sconfitta.
Igor 6 - Prova subito a mettere pressione a Giroud ma il francese lo elude con un tocco sul primo gol, per il resto poi concede pochi spazi al centravanti rossonero.
Biraghi 6 - E' il capitano il primo a suonare la carica dopo il vantaggio di Leao, fa correre un brivido ai tifosi rossoneri colpendo il palo. Marca bene Brahim Diaz, più bloccato nella ripresa.
Amrabat 6 - Letture e geometrie, le chiavi del centrocampo della Fiorentina sono in mano all'ex Hellas. Nel giudizio paga due sanguinosi palloni persi sul finire del primo tempo che stavano per regalare il nuovo vantaggio ai rossoneri.
Mandragora 6 - Non era facile contro il centrocampo del Milan, gioca elementare senza eccessi. Qualche errore in fase di impostazione ma si sacrifica in fase di non possesso. Sostituito dopo il giallo. Dal 66' Duncan 6 - Qualche buon pallone pulito in mezzo al campo.
Ikoné 6,5 - Conferma la sua crescita dopo un inizio di campionato non positivo, si muove bene a sinistra. Va via in un paio di occasioni, ci mette lo zampino in ogni azione offensiva. Poco prima dell'autorete di Milenkovic, Tomori gli nega il gol con un salvataggio sulla linea.
Barak 7 - Conferma la buona tradizione, ha un feeling particolare con San Siro e segna il suo terzo gol consecutivo al Meazza contro il Milan. Sblocca il punteggio, si muove tanto sulla trequarti ed è una delle chiavi del gioco di Italiano.
Saponara 6 - Meno tocchi, più sacrificio. Una partita differente per l'otto viola, pressa i portatori di palla rossoneri e davanti apre qualche spazio interessante per le scorribande di Biraghi.
Cabral 5,5 - Nuovamente preferito a Jovic come unico riferimento offensivo, finisce presto però nella morsa di Tomori e Thiaw. Non calcia mai in porta, qualche sponda e nulla più. Dal 66' Jovic 6 - Ha voglia, si presenta con un velo che per poco non procura l'autorete di Kalulu e con un giallo. Prova a creare qualche pericolo alla difesa rossonera.
Vincenzo Italiano 6 - E' in serie positiva da cinque partite tra campionato e Conference League, la Fiorentina è una squadra in salute e lo dimostra anche a San Siro. Gioca praticamente alla pari del Milan, poteva affondare dopo la rete di Leao ad inizio gara ma risponde colpo su colpo. Un palo, un salvataggio sulla linea, punito nel finale da un episodio.






