Milan, Leao non parte per meno di 50 milioni e c'è l'Al Hilal. Fissato l'incontro con Amorim
"Amorim è molto bravo, ha fatto bene in Portogallo, allo United non è andata come voleva ma resta un grande allenatore. Decido la mia vita dopo il Mondiale". Parole meno nette quelle di Rafa Leao a proposito del suo futuro, sebbene a stagione finita e con l'esonero di Massimiliano Allegri abbia voluto sfogarsi, confidando la volontà di lasciare il Milan. Evidentemente l'ingaggio di Ruben Amorim come nuovo allenatore deve avergli riconsegnato lo spirito giusto e quelle sensazioni positive che potrebbero ribaltare la situazione.
Riuscirà il terzo tecnico portoghese della storia recente del Diavolo a recuperare l'esterno classe '99? In realtà l'ex allenatore del Manchester United potrebbe rivedere il suo iconico 3-4-2-1 in un 3-4-3, a patto che il connazionale dimostri una motivazione feroce. Per scarsa continuità mostrata lungo la sua permanenza a Milano, però, la dirigenza rossonera non esclude una clamorosa separazione. Il prezzo? Non meno di 50 milioni di euro, vale a dire meno di un terzo della clausola rescissoria da 175 milioni. Il Mondiale diventa una vetrina vitale in questo senso e il valore di Leao improvvisamente innalzarsi.
Ma solo al termine della rassegna iridata il giocatore affronterà il faccia a faccia decisivo con Amorim e la società: un suo eventuale passo indietro nei toni potrebbe riaprire i margini per una complessa mediazione diplomatica tra lo staff del giocatore e il club. Al momento, tuttavia, l'addio resta la pista più concreta. Resta da capire la destinazione: Barcellona e Manchester United non hanno mai approfondito i primi sondaggi, l'opzione più ricca e concreta porta in Arabia Saudita. Su di lui c'è l'Al-Hilal, dove ritroverebbe l'ex amico e compagno di squadra Theo Hernandez.






