Muharemovic torna l'obiettivo numero 1 per la difesa della Juve: distanza ampia per Lucumì
Le valutazioni tra Juve e Bologna divergono su Jhon Lucumí: gli emiliani non hanno nessuna intenzione di svincolarsi dalla clausola di 28 milioni che condiziona il futuro del centrale fino a metà luglio. Lo sa bene proprio la Juventus che ha proposto una decina di milioni in meno sentendosi rispondere un cortese, ma fermo, diniego. I bianconeri, come già spiegato, aspetteranno la data fatidica per riprendere la trattativa però, nel frattempo, sanno benissimo di correre un grosso e concreto rischio: quello dell’inserimento di un club di Premier pronto a pagare la clausola senza batter ciglio.
Torna in auge Muharemovic: le condizioni economiche sono ottime
Carnevali adesso pensa a delle alternative: Tarik Muharemović del Sassuolo può essere un nome buono, considerando che la Juve detiene il 50% su una eventuale rivendita da parte del club emiliano. E che potrebbe riportarlo a Torino a costi contenuti (intorno ai 10-15 milioni totali). Muharemović è un giocatore di prospettiva, forte fisicamente, conosce già l’ambiente bianconero e ha fatto uno step internazionale con l’esperienza al Mondiale con quella Bosnia che ha costretto l’Italia al terzo forfait di fila.
Kim, Stones, Balerdi e Dragusin le alternative
Altri candidati: Kim Min-Jae dal Bayern, gravato però da uno stipendio assai oneroso. Monitorato anche John Stones, lui pure svincolato e dal profilo radicalmente diverso da Muharemović per l’esperienza maturata in questi anni nel Manchester City. Stones, per esempio, è molto gradito a Spalletti, che lo stima da anni. Da non trascurare Leonardo Balerdi del Marsiglia o il ritorno di Radu Dragusin dal Tottenham.
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