Napoli, la verità di Gabri Veiga: Zielinski ha stravolto anche i suoi piani
La stagione balorda del Napoli, passato dal dominare il campionato ad inseguire con grande affanno le posizioni europee, ha vissuto chiaramente tante scelte fallimentari, non solo legate ai primi due allenatori, ed un'infinita di sliding doors negative. Molte portano al mercato estivo: tra queste la telenovela Gabri Veiga, centrocampista attualmente all'Al-Ahli, che ieri in un'intervista alla stampa spagnola è tornato sulla scelta di non accettare l'offerta del Napoli - per un semplice discorso di minutaggio - prima ancora dell'arrivo della ricca proposta della Saudi Pro League proprio per un discorso di progetto tecnico cambiato improvvisamente.
Zielinski ha cambiato anche i suoi piani
"Napoli non era il posto giusto per sentirmi importante. Abbiamo ricevuto l'interesse del Napoli, una grande squadra e nessuno ne dubita. E il progetto mi è piaciuto, parliamo di un grande club che gioca la Champions - le parole di Gabri Veiga al quotidiano spagnolo AS - ma nel calcio tutto cambia da un giorno all'altro ed ho pensato che non fosse il posto giusto per sentirmi importante e per giocare i minuti che credevo necessari per continuare a crescere. Non nutro nessun tipo di rancore, anzi gli auguro il meglio perché penso sia un grande club". Cos'è cambiato dunque improvvisamente nella considerazione del progetto? La permanenza di Zielinski, fino a pochi giorni ritenuto ormai ceduto dal Napoli, peraltro proprio per andare in Arabia.
La beffa per il Napoli
Una vera e propria beffa per il club partenopeo, considerando poi tutto quello che è accaduto nei giorni successivi fino a poche settimane fa. Ovvero il mancato introito dall'offerta araba per Zielinski (si parlava di 25mln di euro), per poi perdere totalmente il controllo del cartellino col mancato rinnovo del polacco, la beffa dell'accordo con l'Inter e la conseguente difficoltà emotiva nel gestire la situazione. Il calo di rendimento degli ultimi mesi ha portato il Napoli ad escluderlo dalla lista Uefa e poi a limitare l'impiego in campionato ad una pura necessità numerica. Per non parlare poi del tentativo di sostituirlo a gennaio con Traoré, in prestito con diritto di riscatto dal Bournemouth, ancora alla ricerca della migliore condizione.






