Napoli, scatta l'ora di Raspadori. È uomo Champions e ha già giocato uno sgambetto al Milan
Salvo colpi di scena questa sera a San Siro toccherà a Giacomo Raspadori. Più per mancanza di alternative che per reale convinzione: Osimhen non è stato convocato perché si punta ad averlo in forma per il ritorno, Simeone ha rimediato una distrazione al bicipite femorale. E il piano alternativo è giocare con un finto 9 come Elmas o eventualmente Lozano.
Con l'ex Sassuolo in campo il Napoli cambierà giocoforza modo di giocare: palla a terra, palleggio, tecnica. Non ha gli strappi di Osimhen né la fisicità e l'abilità nel gioco aereo, ma ha lo stesso dimostrato di saperci stare nelle gare che contano. Quattro delle cinque reti segnate in questa stagione sono state realizzate in Champions League, dove ha anche fornito due assist. Complessivamente nel massimo torneo continentale vanta un gol ogni 213'.
E ha già dimostrato in passato di poter far male al Milan. Nell'aprile del 2021 una sua doppietta ribaltò il vantaggio iniziale di Calhanoglu, regalando al Sassuolo un'inattesa vittoria e rendendo più complicata la corsa alla Champions dei rossoneri. La stagione seguente ha servito un assist vincente in un altro successo dei neroverdi a San Siro, in una partita terminata 1-3.
Un motivo in più per il Milan per non rilassarsi, nonostante l'assenza del capocannoniere della Serie A. Dall'altra parte il giocatore non è ancora al top, ha giocato poco più di un'ora a Lecce e questo dovrebbe essere il minutaggio anche a San Siro.






