Napoli, Spalletti preannuncia le trappole di Allegri e non rinuncia ai titolarissimi
"Per Allegri è conveniente passare da comprimario, ma per una Juve imbottita di campioni è impossibile nascondersi: certi investimenti si ripagano solo giocando per Scudetto e la vittoria della Champions. E' inutile mettersi il cappello o la barba finta, non c'è quarto posto che soddisfi la Juventus". Luciano Spalletti rispedisce al mittente il tentativo di Allegri di spostare la pressione tutta sul Napoli ("sono i favoriti", "è più importante per loro che per noi") e incendia la vigilia dell'attesissima sfida alla Juventus che per i partenopei - a +7 in classifica - può valere un altro messaggio forte al campionato, quella spallata mancata contro l'Inter ma con lo scenario di classifica che si ripete dopo i mezzi passi falsi di entrambe le milanesi.
Il difensivismo bianconero
E' il tema su cui insiste Spalletti che non ha dubbi sul piano tattico di Allegri: "Loro ci lasceranno campo, come si è visto anche con Cremonese e Udinese, e ripartiranno con giocate individuali: la prima considerazione sarà non perdere mai equilibrio nell'attaccare. Difficile far gol alla Juve? Loro si abbassano davanti l'area di rigore, è più facile difensivamente. Noi faremo ciò che ci piace e ciò che piace ai tifosi, ma - l'ennesimo passaggio in conferenza - se una squadra gioca davanti alla linea difensiva, difficilmente l'altra farà 10 occasioni da gol, diventa più angusto lo spazio e serve una qualità superiore alla media".
Spalletti non rinuncia ai titolarissimi
A Luciano Spalletti non mancano dei dubbi, i soliti. A sinistra Mario Rui è favorito su Olivera per partire dall'inizio nella linea con Kim, Rrahmani e Di Lorenzo. In mediana Zielinski alla fine dovrebbe spuntarla su Elmas - apparso più brillante con la Sampdoria - con gli intoccabili Lobotka ed Anguissa mentre in attacco Politano va verso la terza di fila, preferito di nuovo a Lozano, nel tridente con Osimhen e Kvaratskhelia. A gara in corso, eventualmente per forzare il match qualora non dovesse sbloccarsi, le carte Raspadori e Simeone potrebbero risultare più preziose del solito.






