Napoli, subito fuori dalla Coppa Italia: nel mirino i 10 cambi ma anche l'approccio dei subentrati
Il Napoli assolutamente a sorpresa va fuori dalla Coppa Italia. La squadra di Luciano Spalletti, rivoluzionata con 10 cambi (l'undicesimo sarebbe stato Sirigu, escluso poi perché ad un passo dall'addio), viene eliminata dalla Cremonese del neo-tecnico Ballardini ai calci di rigore, dopo una gara rocambolesca che vede gli ospiti riagguantare il pareggio nel finale, proprio quando gli azzurri la controllano (senza chiuderla, colpevolmente) dopo averla ribaltata. Il fanalino di coda della Serie A resiste ai supplementari anche con l'uomo in meno e poi la spunta ai rigori confezionando la più grande sorpresa della competizione e conquistandosi i quarti contro la Roma.
I 10 cambi sotto accusa
Naturalmente la rotazione così estrema rende l'idea del peso dato quest'anno da Spalletti alla competizione, ma l'analisi non è delle più semplici perché comunque il Napoli B chiude sul 2-1 il primo tempo con gol di Juan Jesus e Simeone (il migliore in campo). Il pareggio arriva quando ormai in campo c'erano diversi titolari (Lobotka, Politano e Anguissa al 65' e poco prima del gol anche Kim e Zielinski), anche se va detto che è Bereszyński a farsi sorprendere sul uno dei pochissimi palloni in area della Cremonese che non chiama mai in causa Meret nei novanta minuti.
Poca voglia di Coppa Italia?
Più che una questione di uomini alla fine (anche se le scelte di Spalletti possono aver lanciato un messaggio sicuramente sbagliato) si può ragionare sulla testa, a partire dall'approccio alla partita, deficitario, ma a cui il Napoli B rimedia in qualche modo salvo poi abbassare la tensione e gestire con sufficienza il 2-1 (e divorandosi più volte il 3-1) fino al gol del pareggio. Anche il post-partita di Luciano Spalletti, in cui si definisce dispiaciuto ma non lo sembra più di tanto, può spiegare l'eliminazione da una Coppa Italia che proprio quest'anno evidentemente non scaldava più di tanto.






