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Parma, Corvi: "Con Daffara già ottimo feeling. Impostazione dal portiere? Mi piace"

Parma, Corvi: "Con Daffara già ottimo feeling. Impostazione dal portiere? Mi piace" TUTTOmercatoWEB
autore
Edoardo Mammoli
Oggi alle 12:59Serie A

Dopo la sconfitta all'esordio di fronte ai propri tifosi, il Parma punterà senz'altro a rialzarsi in occasione della seconda giornata di campionato. L'avversario, però, è tra i più ostici: i crociati, infatti, saranno ospiti sul campo della Juventus, in una sfida che riaccende sempre le passate rivalità degli anni '90. Una partita che ha un sapore speciale per il popolo parmigiano e anche per Edoardo Corvi, portiere gialloblu nativo della città ducale. Quest'oggi sarà proprio l'estremo difensore a presentare la sfida contro i bianconeri, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti presso la sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio.

Ore 12.30 - Inizia la conferenza.

Una bella responsabilità presentare questa gara.
"È una novità, esatto. Non me l'aspettavo, ma è una cosa bella oltre che una responsabilità".

Che settimana è stata dopo la sconfitta all'esordio?
"Non volevamo partire così, volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi. Non ci siamo riusciti, ma stiamo continuando a lavorare serenamente. Seguiamo le indicazioni del mister e dello staff, cercando di dare sempre il massimo e provare a vincere tutte le partite".

Il Parma è in evoluzione. Anche per il portiere è cambiato il sistema di gioco.
"Sì, ci stiamo evolvendo. Cerchiamo di mantenere la nostra solidità difensiva, che ci ha caratterizzato nella passata stagione. In più cerchiamo sempre di migliorarci e costruire dal portiere, è una cosa che mi piace molto".

Cosa cambia nel modo di difendere?
"Sicuramente cambia l'altezza della linea difensiva: nella passata stagione difendevamo più in blocco basso, adesso invece ci sono più spazi da difendere dietro la linea difensiva, ma ci stiamo allenando e stiamo studiando diversi movimenti per continuare a migliorare".

Cosa cambia senza Circati per te?
"Fa dispiacere salutare un amico, abbiamo giocato tanti anni insieme. Ma ha avuto una bella opportunità e gli auguriamo tutta la fortuna possibile. Il feeling che ho con tutti i compagni è splendido, non cambia chi gioca e chi sta in campo".

Sulla leadership? Cosa significa per te giocare contro la Juventus?
"Una bella responsabilità essere il vice-capitano. Durante l'estate ho fatto anche io il capitano quando non giocava Delprato. Mi sento anche in dovere, da parmigiano e tifoso del Parma, di passare la cultura parmigiana ai miei nuovi compagni. È un bel ruolo, è nuovo ma lo sto interpretando nel modo corretto. Giocare contro la Juve a Torino sarà una bella occasione, la gara si presenta da sola: giocare contro una grande squadra, in un grande stadio, la sera, nell'atmosfera delle grandi occasioni".

Ti senti un punto di riferimento?
"Sì, man mano che passa il tempo mi sento sempre più parte importante di questa società e sento il dovere di indirzzare i nuovi arrivati sulla strada giusta, facendo apprezzare Parma nel miglior modo possibile".

Come si sono integrati i nuovi nel gruppo?
"Sono arrivati tanti nuovi, molto umili e con voglia di migliorarsi. Stiamo costruendo una grande squadra".

Cosa ti aspetti dalla gara di domani? Il dualismo con Daffara: come lo hai trovato?
"Domani sarà una gara difficile, loro sono una grande squadra, ma noi ci faremo trovare pronti in qualsiasi situazione, cercando di dare il meglio di noi. Con Daffara ho avuto subito un ottimo feeling. Abbiamo salutato Suzuki e Rinaldi, con i quali avevamo costruito un grande gruppo assieme a mister Pavarini. Ma abbiamo acquistato Giovanni e stiamo costruendo un bel legame, un bel team e lavoriamo tutti i giorni per migliorarci e dare il massimo per questa squadra".

TMW - Come cambia l’impostazione senza un giocatore come Pellegrino?
"Stiamo cercando di migliorare diverse situazioni. Stiamo costruendo di più dal basso rispetto alla scorsa stagione e noto che ci sta dando dei frutti. Sono contento di continuare in questo percorso".

TMW - Avete studiato l'azione del gol? Avete capito cosa si può fare meglio?
"In questa settimana abbiamo studiato e visto le cose che si potevano fare meglio e si possono migliorare. È stato un gran gol e si deve fare i complimenti a Romano. Sono episodi che accadono, noi dobbiamo solo lavorare e andare avanti a testa alta".

TMW - Da portiere ormai esperto, credi per Mazzocchi sia più utile una stagione da gregario in Prima Squadra o da protagonista in Primavera?
"Anche lui fa parte del bel gruppo che stiamo creando. È un ragazzo maturo, che lavora sodo tutti i giorni. A volte mi rivedo un po' in lui, quando ero anche io al suo posto e dalla Primavera facevo il mio primo ritiro con la Prima Squadra. Io cerco di dargli sempre qualche consiglio, ma sono scelte e valutazioni che farà la società. Allenarsi con la Serie A e con i grandi è comunque una grande cosa per un portiere che non ha tanto spazio per giocare. Avrà comunque le sue occasioni in Primavera, ma per lui lavorare e allenarsi tutti i giorni, respirare l'ambiente della Prima Squadra deve essere un privilegio".

Ore 12.39 - Termina la conferenza.

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