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Avellino, Nesta: "Vicenza squadra pronta. Ho chiesto scusa a Palumbo..."

Avellino, Nesta: "Vicenza squadra pronta. Ho chiesto scusa a Palumbo..." TUTTOmercatoWEB
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Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 11:49Serie B
Alessandro Nesta presenta Vicenza-Avellino: modulo, mercato ancora aperto e le scelte su Simic e Moruzzi alla vigilia della seconda giornata

Alla vigilia della sfida interna contro il Vicenza, valida per la seconda giornata di Serie B, il tecnico dell'Avellino Alessandro Nesta ha parlato a lungo in conferenza stampa: dal modulo ancora in costruzione al mercato che condiziona le scelte, passando per l'analisi dei singoli e un pensiero sull'infortunio di un giovane del settore giovanile biancoverde.

Palumbo sembra giocare fuori ruolo: è una scelta obbligata dal momento della squadra?
"Sono molto diretto, non giro intorno alle cose: Martin è fuori ruolo, lo vedo anch'io. L'altro giorno gli ho chiesto scusa davanti alla squadra e gli ho spiegato che era una posizione di emergenza. Oggi abbiamo iniziato un progetto tecnico che può essere un 4-3-3, ma gli esterni servono sempre: per me l'esterno era Russo, che può fare il trequarti o l'ala. Per il quarto uomo servivano caratteristiche diverse, ma oggi ne avevamo solo uno, e questo mi ha costretto a mettere Martin fuori posizione".

Il mercato ha condizionato le scelte tattiche di queste prime giornate?
"È normale, il mercato funziona così: puoi prendere tutti i giocatori solo al primo giorno. Tante occasioni, penso a Cheddira, che è arrivato proprio in questi giorni. A proposito, faccio un grande in bocca al lupo a Daniel Fila che ha avuto un infortunio brutto: gli siamo vicini. Detto questo, aspettiamo ancora di chiudere la rosa, perché ci sono squadre che hanno iniziato prima questo percorso: noi stiamo ancora aspettando di sistemarci".

Come giudica la scelta di schierare Simic e Moruzzi nella prima giornata?
"Simic è un giocatore che entra in condizione col tempo, non è mai pronto subito: lo abbiamo visto anche l'anno scorso. In ritiro ha svolto sedute complete solo negli ultimi giorni. Ho fatto una scelta anche guardando le caratteristiche dell'avversario, che aveva un attaccante alto e crossava molto: i centimetri potevano essere un valore. Su Moruzzi sono chiaro: sono un suo grande estimatore, così come lo sono di Marco Sala. Ci sarà concorrenza tra i due, ma non si boccia assolutamente Moruzzi dopo una sola partita: è un ragazzo giovane che va aiutato a crescere".

Cosa intende per "equilibrio", concetto che ha richiamato spesso nelle ultime conferenze?
"Vuol dire non lasciarsi condizionare da quello che è successo con l'Arezzo, ma anche saper leggere le opportunità emerse in quella partita per apportare qualche correttivo. Ad esempio, a fine primo tempo avevamo cercato di migliorare la posizione del terzino Moruzzi, che partiva troppo stretto. Più stai con i ragazzi, più ti rendi conto di certe dinamiche: a volte mi piacerebbe giocare con due mediani, ma abbiamo visto che facciamo fatica. Cerchiamo di sistemare quello che non ha funzionato".

Che tipo di avversario si aspetta dal Vicenza, reduce da una vittoria in rimonta?
"Loro sono una squadra pronta, fatta, con giocatori arrivati da campionati vinti o quasi. Hanno vinto quasi tutte le neopromosse, tranne il Benevento contro il Modena, e secondo me non meritava di perdere. Noi invece abbiamo cambiato modulo da poco e stiamo ancora aspettando dei giocatori. Loro fanno con grande entusiasmo due o tre cose, viste anche nel secondo tempo con il Catanzaro: sono pericolosi. Ma tra tre o quattro settimane, anche le altre squadre saranno più forti di adesso".

Il mercato, ancora aperto, condiziona anche il lavoro sull'identità tattica della squadra?
"No, nessun rammarico. Al direttore dico sempre di aspettare, perché se vogliamo prendere un giocatore forte, dobbiamo aspettare il momento giusto: chi ha paura prende subito, ma io preferisco metterci il casco per qualche partita e qualche critica in più, pur di prendere giocatori forti. Io e la società siamo d'accordo su questa strategia. Il problema, semmai, è che il mercato chiude dopo la seconda giornata di campionato: per me non avrebbe senso, sarebbe meglio chiuderlo prima dell'inizio del campionato. Detto questo, non voglio scuse legate al mercato: dobbiamo concentrarci su questa partita e vincerla".

Un'ultima battuta sulla scelta di scusarsi con Palumbo e sul confronto tra Simic e Izzo dopo la sconfitta con l'Arezzo.
"Parte tutto dalla delusione della partita: eravamo convinti, i ragazzi erano convinti, poi perdi e capitano queste cose nello spogliatoio, anche più grosse di questa. Sono due bravi ragazzi che ci tengono, è finita dopo un secondo, ma succederà sempre: fa parte della vita di una squadra".

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