Il pericoloso gioco di Krause e del Parma: se i risultati non bastano più... serve il mercato
TMWIl Parma affonda in casa e contro il Torino fa un bel passo indietro... in tutto. Sicuramente in classifica, senza dubbio nel morale, ma soprattutto in termini di tenuta difensiva e convinzione. Alberto Gilardino a fine gara ha definito la prima mezz'ora "allucinante" e non c'è forza parola migliora per descrivere l'approccio alla gara dell'ex squadra di Cuesta, che in un mese sembra aver dimenticato tutto quello che aveva appreso in un anno e un po' di gestione dell'ex vice di Arteta all'Arsenal. Conoscenze soprattutto sul non prenderle e cinicamente colpire quando gli episodi contano di più. Non abbastanza per la gente di Parma, che malsopportava ormai le vittorie risicate ed 'episodiche' della squadra e la rinuncia totale ad una manovra nel senso più classico della parola. Così addio Cuesta e per il momento addio risultati: doppio 0-3 con Gilardino in panchina, che va fatto lavorare ma che allo stesso ha fatto passi in avanti solo sui tiri tentati per il momento. E' un gioco pericoloso questo di scambiare risultati 'garantiti' con un'idea di gioco più propositiva, ma non è certo la prima scommessa di Kyle Krause nel mondo del calcio.
Mercato discutibile... e discusso. Tanto che Cuesta ha detto basta
I problemi iniziano ad agosto, il mese in cui storicamente il Parma stringe per i colpi più importanti e che danno forma all'undici titolare e lo stesso ha fatto quest'anno, mancano però l'arrivo più atteso da Cuesta. L'attaccante esterno, ipotetico erede di Strefezza, in grado di accendere la manovra ed aiutare Cuesta a rendere pericoloso un Parma che spesso e volentieri è sembrato interessato soprattutto a non prenderle, andando in controtendenza con quello che succede in Europa. E' arrivata quindi la separazione e ora per rendere il Parma più simile ai desideri del suo patron servirà un bel po' di... mercato.
A gennaio l'ennesimo rilancio? Krause ci ha abituato così
L'Europa... che in teoria sarebbe l'obiettivo dichiarato da Krause nel momento del suo arrivo, nel settembre 2020. Ma lasciamo perdere, anzi piuttosto pensiamo al futuro: a gennaio, mese di mercato, il Parma è sempre stato protagonista, e non c'è motivo di pensare che il prossimo possa fare eccezione. L'anno passato arrivò il già citato Strefezza, fondamentale nel finale di stagione, quello prima Ondrejka, stesso percorso, e così via. A Gilardino non resta che lavorare su quello che è possibile fare, aspettando l'ennesimo rilancio di un patron ambizioso... forse anche troppo.
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