Processo a Spalletti: tre argomenti a difesa dell'allenatore della Juventus
TMWL'universo Juventus è in subbuglio, al centro del dibattito c'è come sempre la figura dell'allenatore, al solito il primissimo imputato nel momento in cui i risultati non arrivano. Oggi vi stiamo portando all'interno del processo a Luciano Spalletti e ora, già esaminate le accuse a suo carico, è il momento delle memorie difensive.
Infortuni, Europa, inerzia: le tesi difensive
Nel tribunale, ecco dunque gli alibi che porta a proprio sostegno Spalletti. Il più evidente, ormai da inizio stagione, sono gli infortuni. D'accordo che la rosa della Juventus - specie in alcune zone, vedi gli esterni offensivi - è ben nutrita e numerosa, però infortuni del calibro di Yildiz, Thuram e Locatelli, senza considerare Grabara e l'ultimo aggiunto all'infermeria Conceicao, creerebbero grossi problemi a tutte le squadre del campionato. E non è l'unico aspetto da portare avanti.
C'è per esempio, a parlare in favore di Spalletti, il bel cammino iniziale in Europa League. Che d'altronde può essere anche la strada alternativa per raggiungere la Champions, nel caso in cui riuscisse a vincerla. La Juve europea corre a punteggio pieno: certo, né il NEC né il Celta Vigo sono due squadre irresistibili, però le partite vanno vinte. In conclusione, come ultimo argomento di difesa pro-Spalletti, probabilmente quello più debole, va considerata anche l'inerzia: i problemi della Juventus non sono certamente iniziati adesso o comunque da quando c'è lui.
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