Rabiot fa e disfa ma la Juve raggiunge il suo obiettivo. I bianconeri tornano in una semifinale europea
La Juventus ritrova i suoi 15 punti in campionato e centra la semifinale di Europa League in un giovedì che sicuramente verrà ricordato col sorriso. La prossima Champions League è un po’ più vicina per Madama dopo la giornata di ieri: sia per la riconquista del terzo posto in campionato, sia per una semifinale di Europa League conquistata nella notte di Lisbona. In Portogallo fa tutto quello che può essere considerato l’uomo della stagione bianconera: Adrien Rabiot segna, Adrien Rabiot regala il rigore del pari allo Sporting CP. Un viaggio turbolento che porta però alla destinazione preimpostata: semifinale.
Croce e delizia Rabiot: il francese fa e poi disfa.
L’atmosfera incandescente dell’Estadio José Alvalade dà vita sin dalle prime battute a una partita ad altissimo tasso d’intensità. Pressano e rincorrono i padroni di casa, non è da meno la Juventus che dalla sua ha una fisicità non semplice da controllare per i portoghesi. Ed è proprio sfruttando la propria altezza che i bianconeri passano in vantaggio trasformando un calcio d’angolo in rete grazie alla zampata di Rabiot, a segno per l'undicesima volta in stagione. Rabiot fa e Rabiot disfa perché una decina di minuti più tardi il francese atterra Ugarte in area di rigore regalando un penalty ai biancoverdi: dal dischetto Edwards spiazza Szczesny e inchioda il risultato sul pari.
Strenua resistenza nella ripresa: la Juve vola in semifinale.
Il primo tempo come detto ha visto un protagonista su tutti, quell’Adrien Rabiot protagonista in positivo e in negativo in entrambe le azioni che hanno portato alle reti. Nella ripresa Madama attua una resistenza strenua alle proiezioni offensive dei padroni di casa rintanandosi, dopo aver cercato in un paio di occasioni la rete del vantaggio senza però arrivare a concludere in porta, nella propria metà campo. La sofferenza si amplia nei minuti finali quando Coates spreca all’interno dell’area piccola perso dalla retroguardia bianconera. Una sofferenza però che porta all’esplosione di gioia al termine del confronto con la Juventus che torna così a vivere una semifinale europea, anche se di Europa League e non di Champions, sei anni più tardi.






