Roma, da Mourinho a Dybala: la campagna rafforzamenti comincia da loro
“Non mi aspetto nulla dal mercato, lavoriamo con la qualità che abbiamo”. Firmato Josè Mourinho. Lo Special One, dopo l’intervista di Pinto di qualche settimana fa a La Gazzetta dello Sport, è altrettanto chiaro e onesto sulle reali possibilità della Roma di investire nella sessione di gennaio. E nonostante sia una verità che non piace allo Special One, ormai l’ha accettata da tempo, rimandando a giugno ogni valutazione e bilancio sul prossimo anno. I paletti del Financial Fair Play e l’ultimo bilancio, d’altronde, non permettono di fare chissà quali sogni, per questo la proprietà, in vista della prossima stagione vorrebbe ripartire confermando almeno quelli che sono i pilastri della Roma di oggi. Da Smalling a Dybala, passando anche per Zaniolo. La Primavera dovrà portare con sé un po’ di rinnovi per garantire allo Special One una continuità tecnica anche in vista del terzo anno. E se per il centrale inglese i giallorossi si sono già mossi e ora aspettano solo una risposta del calciatore, diverso è il discorso quando si parla di Zaniolo e Dybala.
Nicolò non sta vivendo il suo miglior momento, il contratto scade nel 2024 e la distanza tra domanda e offerta è ancora tanta. Ma da Trigoria non hanno fretta, sottolineando come anche con Pellegrini, la situazione poi si sia risolta a otto mesi dalla scadenza del contratto. Certo Pinto vorrebbe fare prima per cominciare a mandare dei segnali all’allenatore che stima Zaniolo, ma che soprattutto è pazzo di Dybala, il quale nella Capitale si trova benissimo. Per questo la volontà della proprietà non è tanto di rinnovarlo, quanto quella di togliere la clausola d’uscita dal valore di 12 milioni per l’estero e 20 per l’Italia in cambio di un fisso sullo stipendio più alto. Ad oggi i dialoghi tra le parti non sono ancora cominciati, ma tra febbraio e marzo è atteso in Italia l’agente Antun e a quel punto sarà nell’interesse di tutti sedersi intorno a un tavolo. Insomma, il piano è confermare loro per convincere Mourinho e avviare una campagna di rinforzamento che comincerebbe con la qualità già in casa.






