Roma, i ‘quattro tenori’ che non ci sono più. E Mou prova a recuperare Abraham
C’erano una volta Pellegrini, Zaniolo, Dybala e Abraham. Li chiamavano i “quattro tenori”, soprannome nato in una calda notte estiva in ritiro in Portogallo. Mourinho per la prima volta provò il modulo con tutti e quattro i calciatori in campo e i risultati furono a dir poco sorprendenti. Lo Special One sperava di aver trovato il modo di far convivere i quattro gioielli di casa Roma per una stagione che, alla fine del mercato, con l’arrivo anche di Belotti e Wijnaldum, prometteva faville. Invece i “quattro tenori”, tra infortuni, squalifiche e scelte tecniche, insieme giocarono pochissimo, fin quando l’addio di Zaniolo per volare in Turchia non ha definitivamente sciolto la “band”. Col Salisburgo, però, Mourinho si accontenterebbe già di rimettere insieme il gruppo avendone a disposizione tre su quattro. A mettersi in mezzo, però, c’è la solita infermeria e anche un pizzico di sfortuna, perché agli acciacchi muscolari di Pellegrini e Dybala, si è aggiunto anche il problema di Abraham, contro il Verona uscito per un taglio vicino l’occhio destro che ha richiesto un intervento di sutura con tanto di sei punti.
Tra oggi e domani si deciderà se rischiarlo o meno contro il Salisburgo, ma qualora giocasse potrebbe farlo solo con una mascherina in carbonio a proteggere l’occhio destro che ha scongiurato lesioni visive nonostante presenti un lieve edema. Da valutare anche le condizioni di Pellegrini e Dybala, ma se il primo già oggi dovrebbe tornare a lavorare interamente con il gruppo, per la Joya si aspetterà forse la rifinitura. Una cosa è certa da Pellegrini a Dybala, passando per Abraham: tutti faranno il possibile per esserci perché giovedì è il primo sparti acque della stagione e la Roma non ha alcuna intenzione di dire addio all’Europa.






