Roma, Mou aspetta il vero Abraham. Ma i numeri sono in linea con la passata stagione
“A Roma c’è spazio per due re”. Lo aveva detto Abraham dopo l’arrivo di Dybala e poco prima dell’inizio della stagione. Parole di benvenuto per la Joya che in realtà a Tammy un po’ di spazio lo ha tolto. Non per quanto riguarda le scelte di Mourinho, perché i due sono pensati e studiati per giocare insieme. Ma nell’attrazione che il resto della squadra ha per l’argentino. Ecco allora che se lo scorso anno tutti si aggrappavano o appoggiavano ad Abraham, quest’anno quando c’è un problema il primo pensiero è dare palla a Dybala. “Il nostro modo di giocare è cambiato per colpa di Paulo” ha detto ridendo Mourinho dopo la vittoria sull’Empoli. E la sensazione è che l’inglese debba abituarsi a questo, capire di non essere più il fulcro del gioco, ma sfruttare Dybala per diventarne comunque il rifinitore ultimo. Come fatto a Torino contro la Juventus e lunedì sera al Castellani. Due reti, fin qui le uniche, che hanno dato alla Roma 4 punti, ma che non gli hanno risparmiato critiche. Eppure i numeri sono gli stessi dello scorso anno a questo punto della stagione. Al suo primo anno di Roma erano due i gol nelle prime sei giornate di campionato, mentre se ne contava uno in più in Conference contro il CSKA Sofia.
A cambiare, però, è stato il tenore delle prestazioni, un qualcosa che gli ha imputato anche lo Special One. Perché se un anno fa il rendimento sotto porta è decollato a rilento come in questo, le giocate in campo erano state subito di alto livello. Ma nel ritardo stagionale di Abraham sono due le variabili che più di altre stanno incidendo sul rendimento: la condizione atletica non ancora ottimale e l’innesto di Dybala. L’ex Chelsea deve ancora trovare le giuste misure per giocare insieme all’argentino, così come “deve capire meglio come giocare con Belotti” ha spiegato ancora il tecnico portoghese che nelle potenzialità dell’inglese crede e continuerà a puntarci perché quando parla di giocatori che stanno soffrendo la competitività in rosa, il riferimento non è ad Abraham. Domani con l’Helsinki, però, potrebbe riposare in vista della gara con l’Atalanta che anticipa la sosta. All’Olimpico arriva la squadra di Gasp che in Tammy rievoca splendidi ricordi con tre gol in due partite ai bergamaschi.






