Roma, oggi l’esordio in Europa League. E Zaniolo corre verso il rientro
La Roma torna a giocare in Europa e i ricordi, inevitabilmente, finiscono a Tirana. Sbagliato, però, vivere del passato, Mourinho lo sa e infatti ha avvertito i suoi. Nuova stagione, nuova competizione e nuovi obiettivi, già perché al netto di un paio di super potenze economiche come Arsenal e Real Madrid, l’Europa League è un obiettivo alla portata dei giallorossi. Anche perché la vittoria finale porta a un posto in Champions League, nonché obiettivo della Roma in questa stagione. Può rappresentare un piano B al campionato nonostante lo Special One preferisca entrarci dalla porta principale e anche per questo il turn over di questa sera sarà minimo. La brutta figura di Udine non permette altri passi falsi e il messaggio che deve passare non è quello di vivere l’Europa League come un peso, bensì come un’opportunità. Contro il Ludogorets, però, saranno diversi gli indisponibili.
Da Wijnaldum a Kumbulla, passando per El Shaarawy, Zaniolo, Karsdorp e Abraham. E se per gli ultimi due la mancata convocazione per oggi è solo a scopo precauzionale in vista della gara con l’Empoli di lunedì dove saranno arruolati, per Nicolò il discorso è diverso. Da qualche giorno ha tolto il tutore dopo la lussazione della spalla sinistra e mentre ieri i suoi compagni svolgevano la rifinitura in vista del Ludogorets, lui si allenava da solo su un altro campo. Sta provando ad accelerare per essere tra i convocati già dalla prossima giornata di campionato, al più tardi dalle gare successive in casa con Helsinki o Atalanta. Dovesse riuscire nel suo intento sarebbe un recupero lampo per una diagnosi che recitava “quattro settimane di stop” e appuntamento a dopo la sosta. Nicolò spera, così come Mourinho e il ct Mancini.






