Roma, testa all’Europa e in campo i migliori. Mourinho: “Prima la Real Sociedad, poi il derby”
Niente calcoli. Mourinho è stato chiaro alla vigilia della gara di ritorno con la Real Sociedad. “La prossima partita è sempre la più importante”. E per questo al derby, a differenza del collega Sarri, penserà da venerdì. Prima va portata la Roma ai quarti di finale ripartendo dal 2-0 in favore dei giallorossi e guai ad adagiarsi. “Non deve metterci in condizione di non dare il massimo perché domani sarà difficilissima - ha avvisato Pellegrini -. Alguacil ha parlato di tempesta, io dico battaglia e non ci spaventa farla”. Lo dimostra il fatto che il capitano giallorosso giocherà dall’inizio nonostante i 30 punti di sutura alla testa che lo costringeranno a giocare con un caschetto protettivo.
E quando gli viene chiesto se la presenza di Dybala possa aver inciso sul suo rendimento stagionale, risponde fugando ogni alibi. “Paulo non può mai essere un problema tattico”. Per questo domani giocherà con lui e dietro Abraham, con Belotti recuperato per la panchina. “Una differenza con la formazione dell’andata sarà la presenza di Ibanez” ha invece aggiunto Mourinho che, come il suo capitano, rispedisce al mittente le domande sull’ambiente che la Roma troverà domani allo stadio. “Non avremo paura - ha assicurato lo Special One - Anzi, noi siamo felici di trovare una tempesta e penso che la Roma giocherà meglio in queste condizioni“. Parole che rompono il silenzio stampa di protesta indetto dal club per via della conferma della squalifica del tecnico portoghese in campionato, ma precisando che alla vigilia avrebbero risposto solo a domande sull’Europa League.
Dunque nessuna polemica su quanto successo con Serra che intanto ieri pomeriggio è stato ascoltato nuovamente dalla procura federale. Un’audizione svoltasi in presenza e richiesta dallo stesso IV Uomo di Cremona visto che giovedì scorso Chiné gli aveva comunicato la conclusione delle indagini e l’avviso di deferimento. Nell’ora passata a Via Campania, insieme al legale Gabriele Bordoni, ha ribadito di non aver offeso Mourinho, confermando di aver detto al tecnico portoghese: ”Ti stai mettendo lo stadio contro” e ”Vai all'area”, non il “ti prendono tutti per il c…o, vai casa” che sostiene invece lo Special One. Serra ha riconosciuto però un proprio body language “imperfetto” che può aver indispettito l’allenatore romanista, ammettendo che se se ne fosse accorto prima avrebbe chiesto scusa subito a Mourinho. Inoltre sono stati depositati una memoria e dei documenti che Chiné ora dovrà esaminare, per questo servirà ancora qualche giorno prima che si possa arrivare a un’archiviazione del caso o al deferimento definitivo di Serra.






