Sorpresa Ruggeri: una vita all'Atalanta, il record in Europa e un ruolo sempre più centrale
Dice Matteo Ruggeri da San Giovanni Bianco, classe 2002, che con Gian Piero Gasperini in panchina "tento cose che prima non pensavo neanche di sognare". E' diventato insieme a Giorgio Scalvini il più giovane marcatore della storia europea dell'Atalanta, giovane pure lei, siglando insieme le due reti che hanno permesso ai bergamaschi di sconfiggere lo Sporting Club de Portugal nel difficile fortino esterno del José Alvalade. Una vittoria importante, a Lisbona, con la firma e il marchio della storica filosofia orobica. Che negli ultimi anni ha fatto uno straordinario upgrade nel mercato, andando a prendere scommesse diventate poi quasi sempre certezze all'estero. Ma quando sboccia un fiore del settore giovanile, a Bergamo, è sempre un grande ricordo del recente e lucente passato.
Motorino a sinistra
Le medie voto di Tuttomercatoweb.com lo eleggono tra i migliori cinque difensori di tutta la Serie A. Esterno sinistro che ha fatto tutta la trafila del settore giovanile, lo stesso Ruggeri aveva raccontato di esser stato tesserato nel 2009 dopo ben sei mesi di provino. "Squadra dopo squadra, sono arrivato all’esordio del 2020, prima in Champions League contro il Liverpool e poi in campionato con l’Inter". Il gol contro lo Sporting è un tassello ulteriore: nell'ultima stagione il prestito alla Salernitana per maturare, doveva essere l'alternativa di Mitchell Bakker ma da subito ha ribaltato le gerarchie. E si è preso Bergamo. E il cuore di Gasperini. E viceversa.
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— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) October 6, 2023






