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Spalletti, Allegri e Sarri sembrano invecchiati di colpo. Chi rischia subito e chi a giugno

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Luca Calamai
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Luca Calamai
Oggi alle 10:00Serie A
23.10.2026 10:00Serie A
Tre grandi allenatori toscani in difficoltà. Per il momento Juve, Napoli e Atalanta hanno dato loro fiducia ma è una fiducia a tempo
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Il Granducato degli allenatori sta perdendo colpi. Tre figure simbolo degli allenatori toscani, Luciano Spalletti, Max Allegri e Maurizio Sarri, stanno vivendo un momento complicato. I loro club, Juve, Napoli e Atalanta, hanno ribadito anche nei giorni scorsi piena fiducia nel loro operato. Ma nel calcio la fiducia non è eterna. E i primi a saperlo sono i protagonisti di questa storia. Al di là dei risultati, che sono modesti sia in campionato sia in Coppa, la sensazione è che questi tre fuoriclasse della panchina siano improvvisamente invecchiati. Loro che sono stati capaci di dare precise identità alle loro squadre sembrano in questo momento alla disperata ricerca di un'idea giusta. Come se il loro abituale spartito non funzionasse più.

TREDICI MILIONI DI STIPENDI

I tre tecnici toscani sono pagati dalle rispettive società cifre importanti. Roba da top player, tanto per capirci. Spalletti ha l'ingaggio più importante, visto che la Juve gli riconosce cinque milioni netti a stagione. Alle sue spalle viene Max Allegri, che costa a De Laurentiis quattro milioni e mezzo, e chiude il podio degli stipendi Sarri, che si “accontenta” di percepire dalla Dea tre milioni e mezzo. Tutto questo senza contare i possibili premi. Insomma, parliamo di stipendi complessivi per tredici milioni di euro. Onestamente questa montagna di soldi non sta portando i risultati sperati.

CHI RISCHIA SUBITO

Nessuno di questi tecnici rischia di saltare nelle prossime partite. Dei tre, nell'immediato, chi ha la posizione più fragile è Spalletti, anche perché, inutile nasconderlo, c'è un mondo bianconero - parlo di una parte della tifoseria e dell'opinione pubblica - che spinge per riportare sulla panchina bianconera l'amato Antonio Conte. Se la Juve non dovesse riprendersi velocemente in campionato, qualche dubbio potrebbe venire al nuovo direttore generale Carnevali. Che, ricordiamolo, Spalletti se lo è trovato. Anche se c'è un buon rapporto tra i due. Inoltre Lucio da Certaldo gode della simpatia di John Elkann. Cosa che non guasta.

CHI RISCHIA A GIUGNO

Nessuno dei tre allenatori toscani può vivere sereno pensando al futuro. Al momento direi che tutti e tre sono a forte rischio conferma. Soprattutto se non riusciranno a cambiare passo, a dare un'identità forte alle loro squadre e soprattutto a ottenere risultati. Per Allegri e Spalletti la discriminante è quantomeno la conquista della zona Champions. Su questo fronte Max è più avanti di Lucio, anche perché la rosa partenopea è sicuramente più ricca e completa di quella della Juve. Sarri invece può accontentarsi anche dell'Europa più piccola, a patto di aver dimostrato alla proprietà e anche al suo amico Giuntoli di aver traghettato la Dea oltre l'era Gasperini. E questa è veramente una partita complicata.

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