Spezia e Atalanta, il rodaggio pre Conference. All-in in Europa per la Roma di Mourinho
Un paio di settimane e riprenderà il cammino europeo della Roma. I sorteggi di ieri sono stati benevoli con il Vitesse come avversario designato degli ottavi di finali. Evitati dunque i pericoli principali rappresentati da Marsiglia e Leicester, ma guai ad abbassare la guardia. E’ stato chiaro Josè Mourinho che ha assistito al sorteggio da Trigoria. Anche perché la Conference League quest’anno ha già dato allo special One il più grande dispiacere della sua carriera con il 6-1 subito dal Bodo e nella testa del portoghese l’unico modo per cancellare l’onta di tale affronto sarebbe con la vittoria finale della competizione. Con il successo diventerebbe l’unico allenatore al mondo ad aver vinto tutte le competizioni Uefa avendo già conquistato la Champions League con Porto e Inter e l’Europa League con il Manchester United.
Tempo fa disse che anche vincere la prima Conference League sarebbe stato in qualche modo storico. Sicuramente aiuterebbe a digerire una stagione che tutti a Trigoria si aspettavano diversa. Perché è vero che i sei punti che separano la Roma dalla zona Champions non sono tanti, ma negli ultimi due mesi i giallorossi non hanno mai dato la sensazione di poter veramente insidiare le squadre che concorrono per il quarto posto. Per questo arrivare in fondo in Conference League sarebbe fondamentale. Darebbe a Mourinho un titolo che a Roma manca dal 2008 (Coppa Italia vinta da Spalletti) e garantirebbe l’accesso alla prossima Europa League, competizione dalla quale Abraham e compagni sarebbero esclusi con la classifica attuale. Prima del Vitesse, però, ci saranno le gare con Spezia e Atalanta in campionato. Due match che devono provare a ridare certezze alla Roma in vista dell’Europa. Intanto almeno dall’infermeria arrivano buone notizie, da ieri è tornato ad allenarsi anche Carles Perez.






